Molle in acciaio stampate in 3D con la 3D4Steel

molle

Con un progetto ad hoc 3D4Mec ha creato in additive manufacturing, con la stampante 3D4Steel, le prime molle industriali con acciaio C67. E dovrebbe trattarsi di una prima volta tutta italiana.

Il primato è, ancora una volta, di Ivano Corsini, Ceo di 3D4Mec di Sasso Marconi (Bologna), già conosciuto come l’inventore della prima stampante 3D per ottone, 3D4Brass, e della stampante 3D specializzata nella famiglia degli acciai, 3D4Steel.

Un mollificio bolognese ha infatti richiesto al team 3D4Mec la produzione di componenti armonici in acciaio con le tecnologie additive. Un lavoro di ricerca e sperimentazione che è durato circa sei mesi, incluse le interruzioni dovute al Covid.

I passaggi condotti dal team 3D4Mec sono partiti con la ricerca del materiale più adatto alla produzione additiva e alla verifica di conformità della lega proposta.

Una volta individuato la polvere adatta per la produzione additiva, il team ha studiato il posizionamento dei componenti sul piatto di stampa e ha sviluppo dei parametri di processo ottimali in modo da ottenere una produzione veloce, economica e una densità del componente del 99,9%.

Come ricorda Corsini in una nota, durante la valutazione è importante considerare l’applicazione finale del componente, ecco perché per validare il prodotto finale, sono state condotte prove meccaniche sui componenti sia dopo la stampa che a seguito di trattamenti termici.

L’obiettivo è ottenere massima velocità di produzione non compromettendo la funzionalità ottimale del componente.

Al termine dello sviluppo del materiale e alla configurazione della stampante 3D4Steel per il processo di questa lega, il team di ingegneri di 3D4Mec ha prodotto le molle richieste e ha fornito al cliente il rapporto di fattibilità, contenente le previsioni su tempi e costi di produzione additiva.

Il metodo Corsini

Il metodo di lavoro di 3D4Mec parte sempre dal progetto e dal chiedersi cosa bisogna realizzare, con che scopo e con quale materiale specifico. Solo alla fine, si valuta quale tecnologia permetta di ottenere il componente richiesto nel minor tempo possibile e con bassi costi di produzione.

La prima domanda da porsi, quindi, per Corsini, è quale progetto si vuole realizzare. La tecnologia non è l’obiettivo finale, ma è lo strumento al servizio delle imprese per velocizzare la produzione.

I risultati ottenuti dallo studio di produzione additiva sull’acciaio da bonifica, reso armonico dopo il trattamento termico idoneo, come sottolinea Corsini, dimostrano che il metal additive non deve essere visto come uno strumento isolato, ma come parte integrante del flusso produttivo.

L’additive trova le sue applicazioni migliori quando è usato per ridurre i tempi di prototipazione e quando permette di realizzare geometrie impossibili, componenti complessi già assemblati, parti che necessitano di riduzione di pesi per cinematismi e prototipi, accorciando il lead time e l’approvvigionamento.

3D4Mec tramite il percorso di avvicinamento alla stampa 3D per le aziende meccaniche 3D4You, permette di testare i benefici dell’additive, fra i quali l’eliminazione della bulloneria e della viteria, la riduzione di codici e l’abbattimento dei tempi di produzione.

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