XJet stampa con getto d’inchiostro metallico

XJet, società israeliana che ha sviluppato la tecnologia NanoParticle Jetting, ha realizzato la propria stampante 3D a getto di inchiostro metallico.

XJet è finanziata dal private equity sinoisraeliano Catalyst CEL e da Autodesk tramite il fondo di investimento Spark indirizzato all'additive manufacturing.

Come funziona

Nella tecnologia NanoParticle Jetting le polveri metalliche sono sospese in liquidi come piccole nanoparticelle, in modo che possano essere fatte passare attraverso una testina di stampa a getto d'inchiostro.

L'inchiostro metallico viene fornito da XJet in cartucce sigillate, in una maniera molto simile a un inchiostro da stampa tradizionale, di modo che non vi sia alcuna necessità di gestire o toccare le polveri metalliche.

La parte costruttiva del sistema è riscaldata a temperature molto elevate, in modo da consentire l'evaporazione del liquido che ricopre le nanoparticelle metalliche.

XJet inchiostro metallico

Il risultato che si ottiene con questo sistema di stampa della società diretta da Hanan Gothait è praticamente lo stesso che caratterizza la realizzazione di parti metalliche con i tradizionali processi metallugici.

Xjet metalloLa parte metallica realizzata è poi sottoposta a un processo di sinterizzazione, con il materiale di supporto rimosso in modo semplice e con quasi nessun intervento manuale.

La sospensione metallica nel liquido permette a XJet di utilizzare particelle molto piccole, che a propria volta consentono di stampare dettagli minuscoli o pareti sottili.

Per Gothait si tratta del culmine di anni di ricerca, con la registrazionde di oltre 50 brevetti: «la nostra tecnologia consente di superare molte delle sfide dell'additive manufacturing, a beneficio dell'industria».

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