Rio 2016, nasce in 3D il logo delle Olimpiadi

La stampa 3D fa capolino anche alle Olimpiadi di Rio.
E questa volta non ne parliamo in termini di ausilio tecnico per qualche eccezionale prestazione atletica, ma “semplicemente” come tecnica a supporto di una realizzazione artistica.
Quella che vediamo ogni giorno consegnare sul podio agli atleti premiati insieme alle medaglie.
Un oggetto colorato, che per qualche giorno ha incuriosito i cronisti per la sua forma che lo rendeva difficilmente identificabile.
In realtà si tratta di un portamedaglie, realizzato sul modello di una scultura realizzata con una stampante 3D dal designer Fred Gelli e che riproduce il logo di questi giochi olimpici.
Il logo rappresenta tre figure colorate che si tengono per mano, ma non solo.

Secondo Fred Gelli rappresenta Rio, con le sue montagne, il suo verde, il suo mare e, dice il designer, “per rappresentare questa complessità non era possibile lavorare in 2D. Il 3D era necesario”.

Da qui la scultura, realizzata con stampa 3D e le copie, anch’esse realizzate con stampanti 3D allo stato dell’arte – ma le note finora non precisano quali – consegnate a ogni atleta da portare a casa come ricordo.

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