Italiani, basta poeti: è l’ora dell’imprenditore digitale

La seconda edizione della European Maker Faire si preannuncia come una pietra miliare del rilancio della creatività italiana in campo internazionale. Seicento invenzioni per oltre 500 makers da 33 nazioni dei cinque continenti, oltre 100 speaker da tutto il mondo, 74 talk e 42 workshop su 70 mila metri quadrati di esposizione nell'area dell'avveniristico Auditorium di Roma, progettato da Renzo Piano, si incontreranno dal 3 al 5 ottobre, a disposizione del pubblico.
Questa volta le idee sono chiare e forti. Basta idolatrare un passato glorioso ma sepolto, basta con la confusione di exploit ed eccellenze con un ecosistema affidabile che dia spazio a chiunque se lo sappia meritare. E' questa la nuova via alla preparazione e all'occupazione sulla quale pubblico e privato si stanno impegnando per fare sistema.
“Con il suo straordinario numero di studenti universitari, Roma è spazio ideale per questa rinascita meritocratica”, ha detto Stefano Venditti, presidente di Asset Camera, introducendo, tra gli altri, Nicola Zingaretti (presidente Regione Lazio) e Carlo Parmeggiani (Intel Southern Europe).
“Quest'anno il numero di maker, di iniziative e la superficie impegnata nella European Maker Faire sono molto simili a quella delle edizioni statunitensi”, ha spiegato Massimo Banzi, co-fondatore di Arduino e curatore della sezione makers.
Quest'anno l'organizzazione ha sviluppato un piano di avvenimenti ancora più ampio di quello dell'edizione passata, inserendo la Faire nel più ampio contesto dell'Innovation Week
Dal 29 settembre al 5 ottobre, infatti, saranno a disposizione eventi dedicati a Open Hardware, Social Innovation e Democracy, Open Data, Collaborative Economy e Impact Finance.
Se la European Maker Faire 2013 sperava in 20 mila visitatori e ne ha interessati 35 mila, quest'anno l'obiettivo è di raggiungere e superare le 50 mila presenze.

Artigiani innovativi, anche per famiglie
La Faire è l'occasione per fare, usare le mani, imparare nuovi paradigmi. Alle volte si pensa che l'innovazione e il digitale siano cose per persone giovanissime o strane, mentre sono pane per tutti. La migliore esemplificazione sembra essere la sezione Artigiani Innovativi, curata da Stefano Micelli e Monica Scanu in collaborazione con Cna e Confartigianato, che propone una selezione di circa 50 artigiani innovativi rappresentativi del nuovo scenario.
L'elemento forse più potente dal punto di vista mediatico sarà forse la competizione tra artigiani digitali rivolta al rinnovamento del focolare domestico. Ripensare la casa attraverso tecnologie che consentono di dare intelligenza e flessibilità ai nostri oggetti domestici: è questo l'obiettivo dell'Hackathon che aprirà l'Innovation Week.
L'Hackathon, organizzato da H-Farm di Roncade, creatrice del format H-Ack, vedrà coinvolti circa 300 giovani hackers che si riuniranno in piccoli team a Roma nella cornice del Maxxi Base per 24 ore da sabato 27 alle ore 14,00 alla stessa ora di domenica 28, per sviluppare idee e prototipi per una casa innovativa.
Tre sono le aziende che sostengono l'iniziativa: Valcucine di Pordenone, Elica di Fabriano e Slamp di Pomezia. Valcucine, Elica e Slamp saranno parte attiva dell'hackathon e lavoreranno a stretto contatto con i giovani hacker.

fonte
Leo Sorge

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