Ciclop: lo scanner 3D è opensource

BQ sta lanciando Ciclop, scanner 3D che viene rilasciato in kit fai da te. Ad aprile sarà nei negozi al prezzo di 249,90 euro.

L'ultimo arrivato nella linea di prodotti della casa spagnola è stato progettato e sviluppato con la comunità e pertanto usa software totalmente opensource.

Lo scanner 3D Ciclop realizzato da BQ: opensource e montabile
Lo scanner 3D Ciclop realizzato da BQ: opensource e montabile

Ciclop utilizza una tecnologia laser a triangolazione, dove una telecamera viene utilizzata per catturare un fascio di luce proiettato sull'oggetto da sottoporre a scansione. L’oggetto è posto su una piattaforma girevole in modo che la geometria e la struttura possano essere catturati.

Il processo di scansione è eseguito con Horus, un programma multi-piattaforma opensource sviluppato da BQ che permette di compiere varie azioni: controllo delle comunicazioni con lo scanner, cattura e la sincronizzazione dei dati, generazione e la visualizzazione dei point cloud.

Ciclop è uno scanner cosiddetto DIY (do it yourself) che viene assemblato manualmente. Pertanto Horus consente allo scanner di autocalibrarsi, calcolando automaticamente le impostazioni interne utilizzando la struttura assemblata dall'utente.

La struttura di Ciclop è composta da pezzi stampati in 3D, barre filettate M8, viti M8, viti M3, dadi e rondelle. Lo scanner è munito di due laser, una macchina fotografica Logitech C270 HD e una piattaforma rotante in metacrilato, Il volume di scansione è di 250 x 205 mm. Uno dei componenti di Ciclop è la scheda ZUM BT-328, sviluppata da BQ e basata su Arduino, che gestisce il firmware che controlla il motore e il laser. È collegata con Zum Scan, derivato da Arduino CNC Shield.

Ciclop scansiona gli oggetti e produce un file .PLY in un tempo stimato tra 2 e 8 minuti, che può variare a seconda dell’algoritmo utilizzato, dalla velocità e dal passo del motore.

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