Weerg, l’innovazione digitale nel destino

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Per diretta ammissione del suo fondatore Matteo Rigamonti, a Weerg gli affari vanno bene.

E questo non avviene per caso, ma per calcolo. Nel senso che il percorso di innovazione impostato dal fondatore di Weerg è scientificamente calcolato. Nulla avviene casualmente, ma è pianificato, preparato, attuato.

Soffermandosi a una visione superficiale si potrebbe essere indotti a pensare che il successo che sta ottenendo il service di manifattura digitale online sia frutto di un misto fra congiuntura positiva, entusiasmo, presenza online ben studiata. Anche, ma non solo.

Natura non facit saltus, dicevano i latini e Rigamonti è un perfetto prosecutore e attuatore di questo pensiero.

Dimostrazione? Prima di introdurre la manifattura additiva in azienda come servizio ha provato, riprovato, utilizzato fino all'esaurimento, financo sfasciato stampanti 3D. Non lo convincevano. Poi ha conosciuto la tecnologia MultiJet Fusion di HP e ha capito che avrebbe potuto fare al caso del suo business, che è impostato sulla preventivazione e sulla ripetitibilità.

Lo abbiamo incontrato a Milano in occasione del Bimu, fiera alla quale non ha partecipato con uno stand, ma che ha visitato.

Ci ha ricordato, e poi lo vedremo nel dettaglio, che in un anno Weerg è passata da 4 a 10 frese Hermle e in poco più di un anno, da zero a sei stampanti 3D HP JetFusion: prima una, poi altre due, poi altre tre.

Weerg ha introdotto la stampa 3D con TPU flessibile utilizzando un prototipo ancora non divulgato.

Il modello di preventivazione online funziona a tal punto che viene utilizzato anche dai bot per fornire preventivi di altri. Weerg è certificata Trusted Shop, a livello internazionale, circostanza che testimonia la sua capacità di portare un modello di business online sicuro e innovativo, per un settore che secondo Rigamonti non riesce a superare le sue rigidità procedurali e mentali.

Da qui la partnership con La Sapienza per sfornare idee che mostrassero che non solo si può realizzare oggetti in modo differente, ma anche se si possono immaginare in modo inconsueto.

E poi la nuova sede di Gardigiano, sempre in provincia di Venezia, che sarà inaugurata a breve, all'insegna di un ironico ma anche realistico "non possiamo continuare con questo ritmo".

"Quando avremo completato l'installazione dei nuovi macchinari nella nuova sede - ha confessato infatti Rigamonti - per un po' ci stabilizzeremo. Ma non stiamo fermi: preparatevi, che poi ne vedrete ancora delle belle".

2018, l'anno di Weerg

Ripercorriamo dunque l'anno di Weerg, con l'aiuto di un documento ufficiale che sintetizza gli eventi, le scelte e le azioni dell'anno che va per chiiudersi.

A gennaio 2018 Weerg ha annunciato la firma di un accordo senza precedenti che prevede entro fine anno l’installazione di 6 nuovi centri di lavoro Hermle C42U, che vanno ad affiancarsi ai sistemi già in funzione. Complessivamente il parco macchine conterà 10 Hermle C42U a 5 assi in continuo schierate in due batterie da 5 ciascuna, completamente automatizzate attraverso l’implementazione di robot antropomorfi. Un ulteriore upgrade della produzione per garantire lavorazioni senza interruzioni in modalità 24/7.

Al reparto dedicato al CNC, si affianca la linea per il 3D Printing per la quale Weerg vanta la più grande installazione italiana di stampanti HP Jet Fusion 4210 per produzioni 3D su scala industriale. È stato siglato lo scorso giugno, infatti, l’accordo senza precedenti che ha visto il raddoppio del parco macchine esistente con l’arrivo di 3 nuovi sistemi Jet Fusion 4210 e l’upgrade delle 3 stampanti 4200 già in funzione. Il tutto per un investimento che supera i 3 milioni di euro a listino.

In Weerg la produzione viene verificata dai monitor e gli interventi degli operatori sono ridotti ai minimi termini. Il tutto è orchestrato da ciò che avviene sulla piattaforma di e-commerce, dove ad oggi convogliano oltre 15.000 richieste di preventivi che convertono in una media quotidiana di 150 ordini.

Grazie a questa struttura organizzativa Weerg è in grado di proporre un servizio unico ed efficiente per la prototipazione veloce di un singolo progetto, ma anche per la produzione di tirature fino a 5.000 pezzi. Lavorazioni per le quali l’azienda è in concorrenza diretta con la pressofusione, che però richiede la realizzazione di uno stampo e di conseguenza tempi più lunghi.

Con i sistemi HP Jet Fusion 4210 le stampe 3D vengono realizzate da Weerg in Nylon PA 12, materiale termoplastico ideale sia per prototipi funzionali, sia per parti finali. Questo Nylon è contraddistinto da un’ottima resistenza chimica ad olio, grassi, idrocarburi alifatici e alcali che lo rendono idoneo a successive lavorazioni di finitura.

Da settembre 2018, inoltre, Weerg sta offrendo stampe 3D realizzate in TPU e stampate con un nuovo sistema top secret. Un prototipo esclusivo che utilizza la tecnologia di sinterizzazione per valorizzare le caratteristiche del TPU, elastomero termoplastico particolarmente pregiato che, grazie all’elevata flessibilità, apre esponenzialmente lo spazio a nuove applicazioni.

Per tracciare le nuove frontiere dell’Industrial Design, nel corso dell’anno Weerg ha avviato una fattiva collaborazione con l’Università La Sapienza di Roma, nata quasi per caso quando l’azienda ha lanciato su Facebook il contest “Weerg Award” vinto da uno studente dell’ateneo. Da qui la partnership è proseguita con benefici per entrambi.

Lo scorso febbraio Weerg.com ha conseguito la prestigiosa certificazione Trusted Shops, sinonimo di garanzia e qualità per gli e-commerce di tutta Europa. A oggi il punteggio di soddisfazione cliente è alto sia in Italia (4.69/5.00), sia all’estero (4.87/5.00). Dopo avere ricevuto la consegna dell’ordine, i clienti possono recensire l’e-shop, valutando la propria esperienza di acquisto. Solo Trusted Shops controlla la raccolta e la pubblicazione delle recensioni, garantendone l’autenticità e assicurando assoluta trasparenza e veridicità delle esperienze riportate, che diventano così una guida all’utilizzo per altri utenti.

Entro fine anno, dunque, Weerg si trasferirà in una nuova sede sita a Gardigiano che triplica l’area dedicata alla produzione, un edificio che risponde alle nostre repentine necessità di espansione del business e quindi di spazio dedicato alla produzione. Si tratta di un ex maglificio di circa 27.000 mq, di cui occuperà in un primo step 5.000 mq, a cui si aggiungono altri 3.000 mq già opzionati.

"Una scelta che ci permette di ipotizzare futuri ampliamenti del parco macchine senza richiedere ulteriori trasferimenti - esprime Rigamonti nel documento -. Direttamente nella nuova sede verranno effettuate le ultime installazioni dei sistemi Hermle già ordinati, completando per il momento la linea produttiva dedicata alle lavorazioni CNC. Uno dei nostri motti è Set and forget: chiaramente ci rivolgiamo ai clienti a cui vogliamo offrire un’esperienza di acquisto che nel mondo della meccanica è assolutamente inedita. Questo slogan racconta anche la nostra organizzazione, dove tutti i passaggi sono gestiti attraverso software evoluti che riducono drasticamente interventi degli operatori e quindi procedure relegate all’artigianalità”.

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