Verso Mecspe 2019, al centro dell’innovazione e del 4.0

Presentata a Milano l’edizione 2019 di Mecspe, la fiera delle tecnologie per l’innovazione e l’Industria 4.0 che dal 28 al 30 marzo, con 2.330 aziende presenti in 12 saloni (suddivisi in 8 padiglioni), 32 convegni in programma e 55.000 visitatori attesi si prospetta l’evento più importante per il settore manifatturiero in Italia.

Novità di rilievo di quest’anno, il Tunnel dell’Innovazione e Mecspe Young&Carrier.

Il Tunnel dell’innovazione

Mecspe è luogo di innovazione e riferimento della manifattura 4.0 italiana e internazionale. Nella prossima edizione offrirà la panoramica più completa e aggiornata sui più importanti trend del mercato, in particolare all’interno del Tunnel dell’innovazione, nuovo cuore mostra della fiera . In questo spazio verranno presentati i quattro lighthouse plant, progetti appartenenti ad Ansaldo Energia, ABB Italia, Tenova/ORI Martin e Hitachi Rail Italy, soci del Cluster Fabbrica Intelligente, fiori all’occhiello del Made in Italy e del saper fare nazionale. Dei veri e propri impianti produttivi da esplorare basati sullo sviluppo e applicazione delle tecnologie digitali previste nel piano Industria 4.0, che oltre agli aspetti organizzativi e tecnologici mettono in evidenza altri principi: la centralità dell’uomo nel suo ruolo, nel rispetto di dignità e sicurezza; la necessità della collaborazione come unica via percorribile per rafforzare la competitività e il valore aziendale.

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L'esempio delle Pmi manifatturiere lombarde

Tecnologie come l’intelligenza artificiale, la realtà aumentata e la realtà virtuale stanno aprendo nuovi scenari, che potranno cambiare il modo di lavorare in futuro, fino a prospettare la nascita di team di lavoro misti, composti da uomini e tecnologie intelligenti.

La pensa così il 43% delle Pmi manifatturiere della Lombardia, che hanno già adottato o intendono introdurre entro il 2019 tecnologie/processi innovativi tra cui rientrano anche la sicurezza informatica, il cloud computing, la robotica collaborativa e l’internet of things.

Stiamo parlando di un territorio che crede negli investimenti in formazione e li considera la migliore strategia per valorizzare il capitale umano in azienda (48%), ma che è consapevole di lottare ancora contro certi stereotipi presenti soprattutto nei giovani, che vedono il lavoro in fabbrica faticoso e manuale (61%), poco riconosciuto socialmente (46%), ripetitivo, poco creativo e che lascia poco spazio alla realizzazione personale (41%), e persino un luogo tecnologicamente arretrato (30%), rendendo di fatto difficile il reperimento di profili specializzati da parte delle aziende.

Secondo l’ultimo Osservatorio Mecspe focus Lombardia, relativo al secondo semestre del 2018, 8 aziende su 10 credono nella propria trasformazione digitale avvenuta in questi anni e quasi la totalità (9 su 10) ritiene di avere un livello di conoscenza medio-alto rispetto alle opportunità tecnologiche e digitali sul mercato.

Anche nel 2019 si punterà sulle nuove tecnologie abilitanti, continuando nella direzione che vede perlopiù già introdotte la sicurezza informatica (77%), la connettività (50%), il cloud computing (37%) e la robotica collaborativa (23%), e su ricerca e innovazione: il 68% investirà fino al 10% del proprio fatturato e il 23% dedicherà tra il 10% e il 20% di questo, mentre si considerano in generale come strumenti utili al processo di sviluppo, la consulenza mirata (46%), il trasferimento di conoscenza (37%), il confronto con aziende competitor (36%), ma anche i workshop (20%) e la tutorship di un’università (11%).

E proprio l’Università, così come le scuole professionali/Istituti tecnici, rimangono dei riferimenti importanti per quanto riguarda la ricerca di nuove professionalità che facciano fronte alle sfide dell’Industria 4.0, preferiti rispettivamente dal 18% e dal 24% degli imprenditori, secondo cui la tecnologia ha sì un ruolo di primo piano, ma solo se supportata da un’adeguata formazione umana e da un cambiamento culturale (46%).

Maruska Sabato, Project Manager Mecspe

Persone, competenze, lavoro

Le persone giocano sempre un ruolo fondamentale, sono al centro dei processi ed è la percezione umana il vero driver del cambiamento (40%): è questo il sentiment dominante, che però lascia spazio all’incognita su come avvicinare i giovani a questo mondo, alla luce del fatto che il 47% pensa che l’impatto della digitalizzazione nella vita quotidiana imporrà necessariamente la nascita di nuove figure professionali, con forti competenze in ambito IT.

Ci troviamo in uno scenario in cui, entro il 2030, parlare di digital skill sarà la priorità e i profili specializzati più ricercati saranno figure come l’ingegnere robotico, i programmatori di intelligenze artificiali, gli specialisti dei big data o dell’Iot, se guardiamo ai risultati emersi dalla nostra indagine in Lombardia – ha commentato Maruska Sabato, Project Manager di Mecspe – Mecspe da sempre crede nei giovani ed è attenta al tema della formazione, per questo motivo anche nell’edizione 2019 prevediamo delle iniziative volte ad avvicinare cultura e conoscenza applicata per soddisfare il fabbisogno di competenze tecniche espresso con urgenza dalle aziende. In particolare, Mecspe Young & Career sarà uno spazio interamente riservato alle aziende espositrici, impegnate nella ricerca e selezione di giovani specializzati, diplomati/laureati, provenienti da scuole professionali, istituti tecnici, Università, master post universitari, con l’obiettivo di essere un ponte tra industria e mondo giovanile, e stimolare così l’incontro tra domanda e offerta di lavoro”.

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