Stampa 3D in rame, cosa sta facendo Sintavia

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Sintavia, che crea e stampa in 3D una nuova generazione di componenti di volo, ha annunciato di aver sviluppato una tecnologia di stampa proprietaria per il GRCop-42, la lega di rame utilizzata dalla NASA e dalle compagnie private di volo spaziale per i gruppi di camere di spinta dei razzi.

La nuova tecnologia, che è una combinazione di un set proprietario di parametri e di un trattamento termico post-elaborazione, è stata sviluppata su una stampante EOS M400-4 e produce componenti GRCop-42 con densità minima del 99,94%, resistenza alla trazione minima di 28,3 ksi, carico di snervamento ultimo minimo di 52,7 ksi e allungamento minimo del 32,4%.

È importante sottolineare che la tecnologia evita l'uso di una pressa isostatica a caldo nelle fasi di post-elaborazione, riducendo così i tempi, la complessità e i costi di produzione.

Come ha affermato Pavlo Earle, Vice President of Engineering di Sintavia, in una nota, "questa è la prima volta che divulghiamo pubblicamente gli sforzi di sviluppo dei materiali in corso da parte di Sintavia. Siamo in una posizione privilegiata per sbloccare il potenziale della stampa 3D di materiali difficili a costi contenuti e con eccellenti proprietà meccaniche. Il fatto che siamo stati in grado di raggiungere questi livelli di prestazioni su GRCop-42,  metallo molto difficile per la produzione additiva, consolida ulteriormente il ruolo di Sintavia come leader globale nell'applicazione di tecnologia additivanell'industria aerospaziale, della difesa e spaziale”.

Earle ha anche aggiunto che Sintavia sta attualmente sviluppando standard proprietari per altri materiali, comprese le leghe refrattarie, da utilizzare nell'industria aerospaziale, della difesa e dello spazio.

Sintavia è membro fondatore dell'Additive Manufacturer Green Trade Association.

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