Simulazione in 3D dell’intervento chirurgico con tecnologia italiana

Sarà la tecnologia sviluppata da Medics 3D a permettere ai giovani chirurghi di simulare efficacemente gli interventi più delicati, specie in ambito urologico, ortopedico e cardiologico.

Le nuove possibilità della tecnologia chirurgica per la sicurezza e l'efficacia degli interventi, (ne abbiamo parlato qui) saranno esplorate al trentesimo congresso nazionale Spicg di Genova.

Come afferma in una nota il dottore Davide Pertile, Presidente della Spicg "Grazie all'evoluzione tecnologica della stampa in 3D la chirurgia sta compiendo veri e propri balzi in avanti. Dalla stampa di protesi siamo passati alla creazione di veri e propri modelli tridimensionali e interattivi dell'intervento, che permettono di visualizzarne ogni aspetto prima di essere in sala operatoria con evidenti vantaggi sia per il paziente che per il professionista. La diagnostica tridimensionale diventa poi un prezioso supporto anche per la formazione dei giovani chirurghi".

Il trentesimo Congresso Nazionale della Società Polispecialistica dei Giovani Chirurghi Italiani, dal titolo “Encouraging Young Surgeons”, si svolgerà il 21 e 22 Marzo 2019 a Genova. La società ha stretto una partnership con l’IIT (Istituto Italiano di Tecnologia): contestualmente al Congresso si svolgerà la IX edizione del Joint Workshop on Computer/Robot Assisted Surgery (CRAS), evento internazionale che permetterà di interagire operativamente e confrontarsi con l’eccellenza in ambito di Ingegneria Biomedica applicata alla Robotica.

La ricostruzione 3D e interattiva di parti anatomiche su cui debba essere effettuato un intervento chirurgico complesso è funzionale a una migliore preparazione del caso specifico e rende più facile anche la condivisione e il confronto tra specialisti durante i convegni.

 

Con la collaborazione con il Dipartimento di Chirurgia Generale dell’Ospedale Policlinico San Martino di Genova, Medics 3D presenterà a Genova le soluzioni per la pianificazione preoperatoria: ricostruzioni in altissima qualità (HA3D) elaborate a partire dalla normale diagnostica bidimensionale (TAC, angioTAC, risonanza magnetica) e riconosciute come dispositivi medici dal Ministero della Salute.

Impiegata soprattutto nei casi di chirurgia complessa, questa tecnologia garantisce al medico una migliore comprensione dello scenario clinico permettendo anche di intervenire su patologie altrimenti considerate inoperabili.

In meno di 72 ore il chirurgo può disporre di un modello che evidenzia la patologia in scala 1:1 e gli permette non solo di preparare al meglio l'operazione ma anche di farla comprendere in tutte le sue sfumature al paziente.

Si tratta, in buona sostanza, di un nuovo sistema che contribuisce a diminuire i rischi di complicazioni intra o post-operatorie e abbatte i costi diretti per ospedali e cliniche, ottimizzando i consumi di materiali sanitari.

 

Se vuoi rimanere sempre informato sulle novità della stampa 3D iscriviti alla newsletter gratuita.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here