Shield19, il contributo di Yatta! alla lotta a Covid-19

shield19

In un questo momento di emergenza Yatta!, realtà milanese nata nel 2014 che lavora nella prototipazione e fabbricazione digitale ed eroga progetti di formazione, ha sviluppato Shield19, un dispositivo di protezione individuale realizzabile tramite stampa 3D, che offre ulteriore protezione in aggiunta alle necessarie mascherine filtranti.

Il cuore del progetto Shield19 è un file stampabile in 3D, disponibile con licenza open source, ossia liberamente modificabile, e con manuale di istruzioni in italiano e inglese.

Shield19 è stato progettato per essere realizzato con una stampante 3D e con materiali di facile reperibilità, aspetto fondamentale in un periodo dove la disponibilità di materiali può essere limitata, come questo.

Shield19 è stato ideato per offrire maggiore protezione degli operatori sanitari e, pur non essendo un presidio medico chirurgico certificato, Shield19 può rivelarsi utile anche per quelle categorie professionali che devono proseguire a relazionarsi da vicino col pubblico, quali farmacisti, cassieri, edicolanti, negozianti, manutentori e per chi deve gestire i servizi alla persona.

Come spiega Marco Lanza, fondatore di Yatta!, "Shield19 crea una barriera, uno scudo, per proteggere il viso degli operatori sanitari e di tutte le persone che hanno a che fare con persone potenzialmente positive al Coronavirus. Va chiarito subito che nbon è un presidio medico chirurgico e va usato in aggiunta alla mascherina e ad altri DPI. Abbiamo pensato a come supportare medici e infermieri, proteggendoli ulteriormente dai possibili veicoli di contagio, come le famigerate droplet. In tutto questo la stampa 3D ci offre un grandissimo aiuto perché permette di realizzare in maniera rapida oggetti che non possiamo avere a disposizione facilmente”.

Shield19 un progetto nato in isolamento, da remoto, e proprio per la natura del progetto può contare sul supporto di Digitalo, Fablab Lodi, Periskop, Brignetti Longoni Design Studio, Projectg, Doc Servizi Doc Creativity, Marie Weston, Luca Marconetti oltre che del Comune di Lodi, confidando che l’elenco dei partner si allunghi sempre più.

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