C’è anche la stampa 3D nei buoni risultati di HP

HP ha presentato i risultati del primo trimestre dell'esercizio fiscale 2017. La società riporta un fatturato netto di 12,684 miliardi di dollari. Questi risultati finanziari eviodenziano una crescita del 4% rispetto al periodo dell'anno precedente.

Il ceo di HP, Dion Weisler, ha detto che nel primo trimestre «abbiamo ottenuto guadagni nella fascia alta delle previsioni, generando un forte flusso di cassa, che è stato guidato dall'innovazione. E siamo fiduciosi di poter continuare così».

E il primo trimestre 2017 coincide anche con la prima volta che HP ascrive entrate finanziarie alla gamma di stampanti 3D Multi Jet Fusion.

Weisler ha detto che i primi clienti di ricevere le stampanti Multi Jet Fusion 3D sono stati i partner Jabil, Materialise, e Shapeways, che hanno ormai installato le prime unità di HP e stanno lavorando per portare la tecnologia su un mercato manifatturiero che vale 12mila miliardi di dollari. Il ceo ha ricordato le partnership con Arkema, BASF, Evonik Industries e Lehmann e Voss per nuovi materiali come Poliammidi con ritardanti di fiamma, elastomeri e materiali a colori.

A margine della presentazione dei risultati finanziari, infatti, il direttore del 3D Printing di HP, Stephen Nigro, ha dichiarato che la stampa 3D Multi Jet Fusion 3D ha la capacità di cambiare il modo in cuo le industrie stanno lavorando.

Tanto che HP stessa ha fatto sapere che un certo numero di componenti per le sue stampanti 2D sarà prodotto utilizzando proprio le macchine Multi Jet Fusion.

Come ha ricordato il CTO, Shane Wall, le prime unità sono state vendute. I prossimi due o tre anni saranno di crescita, e fra 10 anni il business sarà consolidato.

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