Nanoparticelle di rame per stampare in 3D oggetti antibatterici

rame

3DiTALY porta in Italia Plactive e Md Flex, nuovi filamenti per la stampa 3D prodotti da Copper 3D, che grazie a nanoparticelle di rame hanno proprietà antibatteriche testate e certificate, capaci di eliminare fino al  99,99% di batteri e microrganismi nocivi.

Copper 3D, con sede in Cile e negli Stati Uniti è un’azienda impegnata nella ricerca di nuovi materiali che possano migliorare la qualità della vita delle persone e che si è posta l'obiettivo di mMettere a disposizione di aziende e professionisti un materiale che permetta di creare oggetti antibatterici.

Perché il rame

Tra le modalità più efficaci per attivare proprietà antibatteriche in un materiale ci sono le nanoparticelle di rame. Un materiale con proprietà antibatteriche in campo medico deve contrastare adesione e proliferazione di biofilm batterico sulla superficie di un oggetto. E il rame in quanto materiale antibatterico per eccellenza fa proprio questo.

La letteratura scientifica cita la capacità del rame di inattivare o eliminare diversi tipi di batteri, funghi e microrganismi nocivi come Aspergillus niger, Candida albicans, Escherichia coli, Legionella pneumophilia, Listeria monocytogenes, Staphylococcus aureus.

Oltre a questo gli studi dimostrano che il rame è un antibatterico igienico ed efficace contro i microorganismi patogeni in vari ambienti.

Copper 3D ha quindi creato materiali di ultima generazione per la stampa 3D dedicata al medicale.

L’azienda è riuscita a utilizzare nanoparticelle di rame all’interno di polimeri come PLA e TPU.

Si sono aggiunte così proprietà antibatteriche ai filamenti. Infatti le nanoparticelle di rame garantiscono proprietà antibatteriche sempre attive.

Oltre a ciò, la sterilizzazione di un oggetto fatto con questi materiali non è necessaria.

Il filamento basato sul PLA si chiama Plactive (registrato dalla FDA) quello basato su TPU si chiama Md Flex.

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L’analisi batterica, fa sapere 3Ditaly in una nota, seguendo le procedure standard ISO 22196, ha dimostrato che il polimero con additivi antibatterici all’1% di nanoparticelle era efficace fino al 99,99% contro Stafilococco aureo e fino al 98% contro l’Escherichia coli.

Le proprietà antibatteriche sono state confermate da due laboratori di microbiologia in Cile e negli Stati Uniti.

Oltre a questo, i materiali sono stati testati clinicamente in protesi per amputati con risultati eccellenti.

Al tempo stesso anche la NASA ha espresso interesse su questi materiali antibatterici per la stampa 3D. Test sono stati eseguiti per evitare contaminazioni nello spazio.

Anche grazie a questi nuovi materiali antibatterici la prototipazione di dispositivi medicali può fare passi avanti.

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