Metamateriali stampati in 3D, una tecnologia del Politecnico di Torino

metamateriali

Uno studio coordinato dal Politecnico di Torino propone una nuova tecnologia per realizzare metamateriali strutturati tramite stampa 3D le cui proprietà elastiche possono essere modulate grazie all’applicazione di stimoli luminosi.

Ilcontrollo della propagazione di onde elastiche nei solidi costituisce un campo di applicazione che può avere impatti significativi sia in ambiti industriali che civili.

Un progresso in questo campo è stato ottenuto con l’introduzione dei metamateriali: materiali artificiali essenzialmente costituiti da materiali comuni (metalli, plastiche, ceramiche) ai quali si fanno acquisire inusuali proprietà elastiche grazie alla ingegnerizzazione della loro struttura.

La possibilità di reinventare le proprietà elastiche dei materiali può avere conseguenze sorprendenti dal punto di vista della fisica e permette di ottenere caratteristiche nuove nella propagazione delle onde elastiche nei solidi.

Alcuni esempi di applicazioni sono rappresentati dagli scudi per onde sismiche, dalle lenti acustiche che permettono di avere una risoluzione al di sotto della lunghezza d’onda, dai diodi acustici che permettono la propagazione di un’onda in una sola direzione, ai mantelli per l’invisibilità acustica o ultrasonica, a sottili rivestimenti per l’isolamento acustico, e molte altre applicazioni.

Uno dei limiti attuali dei metamateriali consiste nella limitata possibilità di controllo dinamico delle loro caratteristiche di operazione.

Ad esempio, un metamateriale progettato e fabbricato per attenuare la propagazione di onde elastiche entro un certo intervallo di frequenza non può essere modificato per operare in un intervallo di frequenze differente.

Questo implica una scarsa versatilità e adattabilità alle variazioni esterne e alle varie applicazioni.

Superare i limiti dei metamateriali con la stampa 3D

Lo studio Tunable photo-responsive elastic metamaterials”, coordinato da Antonio Gliozzi ed Emiliano Descrovi, del Dipartimento Scienza Applicata e Tecnologia del Politecnico di Torino, in collaborazione con l’Empa di Zurigo e l’Université de Lille e pubblicato su Nature Communications, supera questa limitazione, dimostrando per la prima volta il funzionamento di metamateriali adattabili, ovvero con funzionalità regolabili, per mezzo di uno stimolo luminoso.

Per provarne il funzionamento i ricercatori del Politecnico di Torino hanno realizzato un metamateriale stampato in 3D, composto da molecole foto-reattive, le cui proprietà elastiche variano se stimolate con un laser a luce blu: le proprietà dinamiche si possono dunque modificare con la semplice illuminazione da parte di un laser esterno.

Questo fornisce un notevole vantaggio: una struttura trasparente alla propagazione di una certa onda elastica può, se illuminata, trasformarsi in una barriera invalicabile e diventare un filtro, oppure diventare “semi-trasparente”, semplicemente regolando l’intensità della luce.

Si tratta dunque del primo passo nella progettazione e realizzazione di metamateriali regolabili con la luce che, in prospettiva, potranno essere sfruttati non solo come filtri selettivi, ma anche come strutture guidanti, risuonatori e interruttori per onde elastiche, grazie al controllo tramite stimoli luminosi.

Come dice Antonio Gliozzi in una nota del Politecnico di Torino  “L’idea alla base di questo lavoro è il risultato di una fortunata storia di cross-fertilization, in cui competenze e visioni da parte di ricercatori che operano in aree di ricerca diverse si contaminano proficuamente a vicenda. La realizzazione del primo esempio di metamateriale elastico suscettibile a stimoli luminosi è stata possibile grazie al lavoro coordinato di esperti di stampa polimerica 3D, ottica e ovviamente, di metamateriali elastici. Credo che questo lavoro faciliterà l’utilizzo e lo sviluppo dei metamateriali in campo applicativo, con ricadute anche molto immediate nella nostra vita di tutti i giorni

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