Un burattino di quattro metri realizzato con la scansione 3D

burattino

3DZ ha partecipato alla realizzazione di un burattino tra i più grandi al mondo.

Si tratta dell’autoritratto Luigi “Bepe” Pastrello, burattinaio autodidatta, artigiano e artista, scomparso nel 1991, che fece di se stesso e che a volte usava nei suoi spettacoli.

La sua produzione artistica fu donata al Comune di Castelfranco Veneto, che in questi giorni ha aperto una mostra in suo onore per ricordarlo nella sede del Museo Giorgione (aperta fino al prossimo 22 marzo): “Di qua e di là dal mondo – Umani e non umani nei burattini di Bepe Pastrello”.

L’originale del burattino è un mezzobusto grande poco più di una mano, circa venti centimetri. 3DZ ha scansionato l'opera con uno scanner spider di Artec 3D.

Dopo la scansione è seguita la fresatura con un braccio meccanico (a opera di) di enormi blocchi di polistirolo che alla fine hanno generato un faccione grande quattro metri che spunta dal tetto del Museo Casa Giorgione, poggiandosi su una struttura a mo’ di teatrino realizzata da Giancarlo Baggio.

Infine i colori sono stati stesi dallo storico artista Alessandro Gatto, che conosceva Pastrello di persona e che l’agenzia Otium, che ha supervisionato il progetto, ha scelto per dare eternità all’opera.

Se vuoi rimanere sempre informato sulle novità della stampa 3D iscriviti alla newsletter gratuita.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here