Industria 4.0 cambia nome e diventa Impresa 4.0

Industria 4.0 cambia nome e diventa Impresa 4.0, perché, ha spiegato il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda, “Con Impresa 4.0 si vuole non solo un’estensione più ampia ma anche dare conto degli elementi più importanti delle misure”.

In un incontro al quale hanno partecipato anche i ministri Padoan (Economia), Poletti (Lavoro) e Fedeli (Istruzione) sono stati presentati i primi risultati del piano per la digitalizzazione delle imprese.

Impresa 4.0 spinge i beni strumentali

L’incremento degli ordinativi sul mercato interno di beni strumentali ha raggiunto picchi del +11,6% per macchinari e altri apparecchi.

Le aspettative sono ai massimi livelli dal 2010. I dati positivi riguardano anche le spese in Ricerca&Sviluppo. 24 mila imprese su 68 mila intervistate spendono in R&S&I.

Di queste 11.300 mila in aumento e all’interno di questo dato ci sono 4.500 imprese che nel 2016 non avevano investito in ricerca.

Dall’indagine campionaria l’aumento delle spese oscilla fra il 10 e il 15%. Il Fondo di garanzia ha visto crescere del 10,7 % l’importo garantito nei primi otto mesi 2017.

Impresa 4.0
Il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda

Fra le criticità c’è la banda ultralarga. Per l’Internet veloce sono stati stanziati interventi pubblici pari a 3,5 miliardi per infrastrutture e incentivi alla domanda di famiglie e imprese al fine di raggiungere gli obiettivi di copertura al 2020.

In questo caso il problema non è dato dalle risorse ma dall’esecuzione dei lavori per la posa delle fibra ottica nelle aree a fallimento di mercato. Altro problema riguarda la crescita contenuta degli investimenti early stage nel primo semestre (+2%), tanto che sono state definite delle azioni correttive, poi ci sono i ritardi nella costituzione dei Competence Center.

Il decreto attuativo è in forte ritardo e potrebbe essere pubblicato a novembre, in extremis per non perdere i 20 milioni di finanziamento pubblico per il 2017, mentre altri 10 milioni sono previsti per il 2018.

Anche se non ci sono stati annunci ufficiali per quanto riguarda il mantenimento delle misure favoreli alle imprese, si dovrebe procedere con le misure di stimolo anche se bisogna fare i conti con la manovra in arrivo.

Le risorse sono pochissime dati i vincoli di bilancio - ha detto il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan che ha partecipato alla cabina di regia con le parti sociali - il Pil è migliorato ma non in modo tale da allentarli in modo significativo”.

Impresa 4.0
Il ministro dell'Economia Per Carlo Padoan

Qualche problema forse potrebbe esserci sul superammortamento al 140% per i beni strumentali tradizionali che potrebbe vedere un abbassamento dell’aliquota al 120-130%. Più saldo nel menu della legge di bilancio appare l’iperammortamento al 250% per i beni digitali.

Tra le novità, invece, nella legge di bilancio troverà spazio un credito di imposta per le attività di formazione legate a Industria 4.0, con un meccanismo che andrà a premiare fiscalmente - si pensa fino al 50% - l’incremento di spesa tra il triennio 2018-2020 e il triennio 2015-2017.

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