Covid-19, maschere da snorkeling adattate anche per i medici

maschere

Solid Energy, azienda formata da un team di ingegneri dalle competenze multidisciplinari che ha maturato esperienza all’interno del mondo universitario della ricerca, è stata contattata dall'Ospedale di Sassuolo per replicare quanto avevamo visto fare all’ospedale di Brescia, con le maschere da snorkeling usate come respiratori.

Come spiegano l’Ing. PhD Claudio Pavan e l’Ing. Vito Zaccaria, rispettivamente Presidente e A.D. di Solid Energy, che hanno fisicamente elaborato il progetto, “partendo dal progetto open source di Isinnova abbiamo rivisto il design del raccordo in funzione delle macchine di questo ospedale e lo abbiamo affinato avvalendoci della tecnologia di scansione e stampa 3D professionale fornitaci dai colleghi di Energy Group”.

Nel giro di 24 ore il prototipo per i pazienti è stato disegnato, stampato e testato assieme al personale medico, fornendo una campionatura dei primi 30 prototipi.

“È stata fondamentale la collaborazione con Marco Bortolotti, Responsabile Servizio Informativo Aziendale Ospedale di Sassuolo, che non solo ci ha contattato ma ha fatto da tramite per aiutarci a comprendere le necessità degli operatori. E proprio da questo confronto è emerso che la criticità maggiore di questi giorni è la mancanza di dispositivi di sicurezza per i medici e gli infermieri. Abbiamo quindi cercato di risolvere il problema trasformando queste apparecchiature in dispositivi di protezione".

Le stesse maschere Decathlon sono state collegate, tramite un connettore stampato in 3D, a due filtri che si trovano regolarmente in commercio. In questo modo le maschere coprono perfettamente le aree del viso più a rischio contagio, bocca naso e occhi, e consente di respirare in sicurezza pur continuando la propria attività.

“Oltre a progettare un sistema efficace, abbiamo cercato di usare componenti che fossero reperibili sul mercato, per rendere la soluzione più pratica e veloce da realizzare. I filtri usati, ad esempio, sono facilmente reperibili in commercio e non richiedono un ricambio continuo, possono funzionare continuativamente oltre un mese. Testato il funzionamento con l’ospedale di Sassuolo, stiamo procedendo con la stampa e la consegna dei dispositivi anche ad altri ospedali emiliani. Grazie all’attivazione del dr Daniele Moretto, della direzione del Bellaria di Bologna, ieri abbiamo fatto testare al dr Alberto Rocca direttore del reparto terapia semintensiva covid19 un primo campione e oggi consegneremo i primi 10 pezzi. Siamo disponibili nei confronti di tutti gli ospedali che abbiano necessità di dispositivi di protezione o di adattare i dispositivi ai loro macchinari (non tutti gli ospedali hanno le stesse macchine). Tutto il lavoro di progettazione è e sarà completamente gratuito, così come i materiali per la stampa dei raccordi resi disponibili gratuitamente ad Ospedali, Case di Cura, Case di Riposo ed alla Protezione Civile, come ci ha confermato il Presidente di Energy Group Lucio Ferranti.” 

Solid Energy è parte di THE3DGROUP, un gruppo di aziende specializzate nell’innovazione digitale in 3D e questo contribuirà ad ampliare ulteriormente i vantaggi dell’iniziativa. Spiega il Presidente del Gruppo Roberto Rizzo “Abbiamo 13 sedi in giro per l’Italia, e abbiamo attivato gli altri centri per poter portare questa innovazione e provvedere alla stampa nelle nostre fabbriche digitali in tutto il Paese: abbiamo una capacità di 500 pezzi al giorno.” Il Gruppo ha sede principale a Treviso con SolidWorld e a Ponzano, dove c’è un importante laboratorio di stampa 3d, Tecnologia & Design: “ho già contattato la Regione del Veneto e presto speriamo di poter aiutare anche gli ospedali del territorio.”

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