Covid-19, anche le maschere Mares adattate all’emergenza

maschere

Mares, azienda nota per i suoi prodotti per il mondo della subacquea, si aggiunge alla staffetta solidale inaugurata grazie all’intuizione del dottor Renato Favero, ex primario dell’Ospedale di Gardone Valtrompia, che con Cristian Fracassi di Isinnova ha dato il via alla progettazione e produzione mediante la stampa 3D di un collettore per trasformare delle maschere da snorkeling in respiratori.

Dalla Liguria Sergio Angelini, Chief Technology Officer, Valerio Palmieri, Senior R&D Engineer di Mares si sono messi al lavoro per studiare un collettore in grado di trasformare le maschere full face da snorkeling in caschi respiratori CPAP utilizzati in terapia sub intensiva per i malati Covid-19.

Ma anche in questo caso il problema riscontrato da subito è la ricerca di un produttore che in tempi rapidi possa rendere disponibili i pezzi.

Da qui nasce una collaborazione con TS Nuovamacut, impresa del Gruppo TeamSystem che si occupa della distribuzione di software CAD e stampanti 3D. Da giorni il team di progettisti e tecnici TS Nuovamcut si stavano documentando su come mettere a disposizione le proprie competenze per dare un contributo reale alla terribile emergenza.

Le ricerche online e la passione per la subacquea di Michele Sambo, Delivery and Presales Manager hanno creato i presupposti per un contatto diretto con Mares che stava proprio concludendo in quel momento la matematica del collettore.

La condivisione degli aspetti tecnici, uno scambio veloce e chiaro delle informazioni, hanno consentito di coinvolgere un altro collega, Marco Martelli, Responsabile dell’area Additive Manufacturing di TS Nuovamacut che ha allertato Max Malavolti di Mira Meccanica (azienda cliente) che in tempi rapidissimi si è resa disponibile a produrre con una stampante industriale HP, 20 collettori funzionali.

In un paio di giorni dall’avvio della sinergia tra Mares, TS Nuovamacut e Mira Meccanica, sono state consegnate a titolo gratuito e direttamente da Sergio Angelini, le prime maschere che daranno una speranza di vita ai malati, 6 all’ospedale di Parma, 2 a La Spezia e 6 a Bologna.

Entro il 2 aprile verranno spedite 500 maschere agli ospedali tra i quali Savona, Bergamo, Crema, Erba e Imola e sono in produzione, grazie al coinvolgimento di altre aziende del territorio, oltre 1.000 collettori che saranno disponibili in pochissimi giorni.

Gli operatori sanitari e le strutture interessate a ricevere le maschere adattate di Mares potranno fare richiesta direttamente a s.angelini@mares.com indicando il quantitativo necessario, l’indirizzo di spedizione e la persona di riferimento.

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