Biciclette del futuro con la stampa 3D

bicicletta

La stampa 3D grazie alla sua flessibilità produttiva ha tutte le potenzialità per rivoluzionare la realizzazione di molti componenti delle biciclette, puntando alla produzione massiva di parti custom.

Realizzati in un pezzo singolo con la stampante 3D BigRep ONE, pneumatici antiforatura perchè privi di camera d’aria sono stati progettati dal product designer italiano Marco Mattia Cristofori.
Il materiale utilizzato, chiamato Pro Flex, è un innovativo elastomero termoplastico molto resistente alle alte temperature.Le sue caratteristiche prestazionali di allungamento (470%) e di durezza (98 Shore A) lo rendono ideale per questo tipo di applicazione.

Essendo priva di camera d’aria, la gomma non si può forare. I primi prototipi stampati 3D hanno trovato un buon riscontro sul mercato, anche se, per il momento, questi pneumatici sono ancora in fase di testing.

Pedalina in carbonio

L’azienda americana Markforged ha creato una serie di stampanti 3D in grado di realizzare parti in materiali compositi, rinforzati con fibre continue di Carbonio, Vetro o Kevlar. Questa tecnologia brevettata è ideale per produrre pedaline aventi un’elevatissima resistenza meccanica, tale da poter essere montate su una bicicletta e utilizzate ogni giorno.
Per le parti in rotazione soggette ad usura, come nel caso delle manovelle, sono previsti degli inserti metallici per prevenire l’usura nel tempo.
La possibilità di scegliere la quantità e l’orientamento della fibra di carbonio da inserire all’interno della pedalina permette di ottimizzare il consumo di materiale, alleggerendo notevolmente la parte. È possibile stampare la pedalina in carbonio, materiale molto più leggero dell’alluminio.

Manopole per biciclette per downhill

L’azienda Niri Grips ha sfruttato i vantaggi della tecnologia SLS (sinterizzazione di polveri di Nylon) per la produzione di manopole custom da usare nel downhill, in grado di assorbire le vibrazioni e offrire un maggior grip.
Fino a ora le tradizionali manopole in gomma hanno avuto la sola funzione di impedire alle mani di scivolare giù dal manubrio. Le manopole personalizzate Niri possono essere adattate in base al peso, all’esperienza e alle condizioni di guida (tipo di terreno, pendenza): è possibile scegliere una soluzione unica, su misura per ogni persona.

Molti componenti delle biciclette che fino ad ora sono stati prodotti esclusivamente in acciaio o alluminio, possono essere realizzati in Nylon PA12, un materiale molto versatile e resistente.
La possibilità di evitare la costruzione delle strutture di supporto permette un’estrema libertà geometrica. I pedali, alleggeriti con particolari scanalature, possono essere stampati 3D in un pezzo unico (non più in due parti e poi incollate come con i tradizionali processi FDM) evitando un grosso punto di debolezza nella zona centrale.
Per un migliore grip sui pedali, vengono inseriti dei pin appositi in titanio.

Da non sottovalutare, poi, un altro aspetto fondamentale della stampa 3D: la possibilità di creare parti custom servendosi di produttori locali. Esistono numerose librerie online (Thingiverse, GrabCAD) da cui è possibile scaricare i modelli da stampare 3D con un service di stampa 3D locale.
Questo è un primo passo verso la ri-localizzazione della produzione.

La realizzazione di prodotti personalizzati è un altro punto di forza delle tecnologie additive: soprattutto quando si tratta di attrezzatura sportiva, la possibilità di avere una manopola, un pedale, una ginocchiera progettata ad hoc è sicuramente più efficace rispetto ad una generica.

La produzione di massa customizzata è un concetto sempre più attuale e concretizzabile e il service di Lecco Manufat sta proponendo questa visione al mercato italiano della bicicletta.

 

 

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