Xerox: la stampa 3D cambierà i circuiti stampati

Jordan Wosnick, ricercatore di punta del centro canadese di Xerox

Jordan Wosnick, Senior Scientist presso il Centro di Ricerca canadese di Xerox (XRCC), nota come quando si parla di stampa 3D ci si focalizza sia sulle componenti già esistenti, sia su tutto ciò che è possibile realizzare ogni volta si vorrà.

Xerox invece vuole portare questa conversazione a uno step successivo: i suoi ricercatori stanno tentando di sfruttare la convergenza della stampa 3D avanzata con componenti elettronici per circuiti stampati facilmente utilizzabili e a basso costo. Questa combinazione, perfetta per la produzione digitale, aprirà la strada a opportunità tecnologiche del tutto innovative.

Al Centro di Ricerca canadese di Xerox da più di 40 anni si sviluppano materiali e tecnologie per la stampa. Tra queste, ci sono resine per toner, componenti attivi per i fotoricettori, rivestimenti per fusori e, infine gli inchiostri solidi per le linee di stampanti Xerox Phaser e CiPress.

L’esperienza acquisita, quindi, dà a Xerox le basi per esplorare il mondo della stampa 3D e le innovazioni. Le principali caratteristiche dei materiali per la stampa più tradizionale, come la viscosità della plastica fusa, la solidificazione dei materiali indurenti e la coesione dei polimeri, si adeguano perfettamente ai processi di produzione additiva. Attualmente, le ricerche di Xerox si stanno focalizzando su come utilizzare questo know-how per andare incontro alla stampa 3D.

Filamenti conduttori

Lavorando in sinergia con i ricercatori dello Xerox PARC, l’obiettivo di quelli canadesi è sviluppare materiali e processi che rendano possibile la stampa 3D di oggetti avanzati e funzionali che possano percepire l’ambiente in cui si trovano e interagirvi. Il team sta sviluppando filamenti conduttori di plastica e flessibili da utilizzarsi per fabbricare circuiti tridimensionali all’interno di oggetti stampati in 3D. Questi circuiti si possono impiegare per integrare sensori altamente personalizzati, attuatori, bobine e altri componenti elettrificati all’interno degli oggetti stampati.

Allo stesso modo prosegue l’esplorazione delle diverse soluzioni per sopperire alle limitazioni della plastica nella stampa 3D: «Stiamo progettando materiali innovativi – dice Wosnick – le cui proprietà, come viscosità, resistenza alle alte temperature e aderenza, vengono ottimizzate per i processi di stampa tridimensionale. Queste nuove materie prime aumentano la velocità e l’affidabilità della stampa 3D grazie a un’attenta valutazione delle proprietà fisiche e chimiche».

Per Wosnick con queste soluzioni innovative la stampa 3D potrà essere applicata non solo negli studi di design o nella produzione di oggettistica fai da te, ma potrà trovare applicazione e avere maggior spazio nlle aziende, dove svilupperà il suo potenziale di supporto alla produzione.

Questo video illustra le ricerche sui componenti elettronici per circuiti stampati effettuate dal Centro di Ricerca Xerox in Canada:

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