Weerg fa incontrare l’industrial design con la stampa 3D

L’Università La Sapienza di Roma ha due corsi specifici di campo Industrial Design, la Laurea Triennale in Design e la Laurea Magistrale in Product Design.

Entrambi sono coordinati dalla professoressa Loredana Di Lucchio che spiega come oggi sia "diventato fondamentale introdurre nei corsi progettuali le competenze per utilizzare le nuove tecnologie, da un lato per creare modelli con il rapid prototyping, dall’altro per innescare un processo creativo e mentale di sviluppo dell’oggetto”.

Un presupposto che ha determinato le condizioni per avviare una fattiva collaborazione con Weerg, realtà nel mondo della meccanica che offre attraverso un’evoluta piattaforma la possibilità di ordinare online lavorazioni CNC e stampe 3D.

Nel sito produttivo di Marghera (Venezia), in cui vengono evasi gli ordini provenienti da tutta Europa, sono installati centri di lavoro Hermle a 5 assi in continuo per il CNC e sistemi HP Multi Jet Fusion per la stampa 3D con prestazioni industriali.

La collaborazione tra Weerg e l’Università romana è nata quando l’azienda ha lanciato su Facebook il contest “Weerg Award”, invitando i visitatori a candidare originali modelli 3D.

La finalità principale era testare a fondo le prestazioni delle stampanti HP installate da poco. “Abbiamo ricevuto circa 150 modelli e il vincitore è stato Alex Coppola, studente de La Sapienza appunto, che ha disegnato una lampada di grande design. Il progetto ha messo ampiamente in risalto le prestazioni delle stampanti HP implementate nel nostro reparto produttivo”, racconta Matteo Rigamonti, ideatore e fondatore di Weerg.com.

Da lì a pochi mesi l’azienda ha partecipato all’evento fieristico Mecspe (marzo 2018, Parma). “Per raccontare le grandi potenzialità applicative delle stampanti 3D, abbiamo pensato di coinvolgere gli studenti de la Sapienza che hanno ideato progetti molto creativi esposti poi al nostro stand”.

Da qui la collaborazione tra Weerg e l’Università è proseguita con benefici per entrambi. “La fantasia degli studenti, meno ancorati ai prodotti seriali spesso realizzati dagli ingegneri sicuramente poco propensi al ‘nuovo’, ci permette di testarci nella realizzazione di pezzi molto originali e sofisticati”, prosegue Rigamonti. “In cambio offriamo loro la possibilità di sperimentare a fondo la materia che stanno studiando, con grande libertà progettuale, grazie alla versatilità delle nostre stampanti 3D”.

Una collaborazione proficua che rappresenta un esempio di come le aziende e il mondo accademico possano essere sinergici.

Lo conferma anche la prof.ssa Di Lucchio a capo del progetto: “Questa per noi rappresenta un’opportunità davvero interessante che avvalora ciò che cerchiamo di trasmettere da tempo ai futuri designer: è necessario aggiornare le competenze di una professione che per anni si è basata su processi seriali e standardizzati. La figura del designer deve evolversi alla luce delle nuove tecnologie e Weerg ci ha permesso di mettere in pratica concetti che sarebbero altrimenti rimasti a livello teorico”.

Se l’industria manifatturiera è per molti versi ancora ‘seriale”, le tecnologie di nuova generazione offrono l’opportunità di andare oltre la ‘serialità’ creando pezzi unici e aprendo nuovi mondi e nuovi mercati. “È fondamentale che le nuove tecnologie non vengano impiegate solo per procedure consolidate, ma diventino luoghi di sperimentazione”, aggiunge Rigamonti. “Innovare, del resto, fa parte del nostro DNA”.

Matteo Rigamonti, fondatore di Weerg

Weerg, infatti, nasce fondendo i plus della tradizione meccanica con i vantaggi di un servizio e-commerce evoluto, dando vita ad un servizio inedito. La piattaforma offre gratuitamente un esclusivo servizio di preventivazione online in tempo reale, a cui si aggiungono i vantaggi di tempi certi di consegna a partire da 3 giornu, elevati standard qualitativi grazie a sistemi produttivi all’avanguardia, il tutto a costi estremamente competitivi.

Una formula messa a punto applicando il modello di business dell’e-commerce al mercato maturo della meccanica. “Dopo alcune perplessità iniziali, gli operatori del settore – principalmente aziende meccaniche, realtà che non dispongono di sistemi a 5 assi e numerosi centri di ricerca – stanno testando e apprezzando il nostro servizio, dimostrando alta fidelizzazione”, afferma Rigamonti, sottolineando come il comporto della meccanica possa trarre grandi vantaggi dalla creatività dei giovani in ambito di progettazione.

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