Talent Garden Calabiana: da Manzoni alla manifattura digitale

DavideDattoli1Probabilmente della tipografia che nel 1842 stampò i “Promessi Sposi” di Alessandro Manzoni poco o nulla è rimasto. Così come è difficile oggi pensare allo showroom che Marina Salamon realizzò in questi stessi spazi.
Tuttavia è giusto che di un luogo si ricordi la storia, oltre che il suo futuro.
Come sta accadendo per il nuovo Talent Garden Milano Calabiana, sede in questi mesi di numerose iniziative ma ufficialmente al varo con l’inizio del mese di ottobre.
8500 metri quadri, che ne fanno fin da subito uno degli spazi più grandi in Europa, ben collegato con il centro di Milano e con un’organizzazione tale da consentire di ospitare fino a quattrocento professionisti, oltre a eventi per una capienza totale di mille persone.
Spiega Davide Dattoli, amministratore delegato e cofondatore di Talent Garden: “Bisogna pensare ai cambiamenti nel mondo del lavoro: la crescita dei self worker, già evidente negli Stati Uniti ma presto percepibile anche da noi, implica uno stravolgimento di molte logiche: tra queste, inevitabilmente, anche il real estate. Si va oltre la logica dei soli spazi, oltre la logica dell’ufficio temporaneo, oltre l’idea dell’affitto. Qui parliamo di dare valore alla scrivania e dall’affitto ci muoviamo verso un’idea di membership”.
Talent Garde CalabianaIl focus è evidentemente sull’innovazione digitale e sulla creatività, in una logica di sistema: “Con Talent Garden siamo partiti da Brescia con l’idea di dare una casa fisica a chi si occupa di innovazione digitale. Oggi siamo presenti in dodici città nel mondo, con spazi nei quali si promuove la contaminazione, l’aggragazione, la collaborazione”.
Percorsi paralleli alla formazione accademica, dunque, che in TAG Milano Calabiana si concretizzeranno nella Tag Innovation School. Prima iniziativa? Il corso di Code Master che si apre a ottobre e durerà dodici settimane.
“E poi ci si focalizza sui servizi, perché il nostro obiettivo è aiutare gli imprenditori a fare impresa. Vogliamo che questo spazio diventi un vero e proprio campus.”
Ci sarà spazio per la manifattura digitale, con il contributo di Cisco e Ibm si lavorerà su cloud e Internet delle Cose, “Alcune grandi realtà, ad esempio Mediolanum, porteranno in questi spazi i loro team di sviluppo digitale, così come troveranno qui la loro sede realtà come DaWanda, Deezer, Ulalola”.
Nel nuovo Talent Garden, aperto 7 giorni su 7, 24 h su 24 e collegato in tempo reale con gli altri 9 TAG italiani e per il quale è stato effettuato un investimento da 1 milione di euro, diventa fisica la collaborazione e l’alleanza con Digital Magics, il venture incubator italiano, che è socio di TAG di cui detiene il 30 per cento del capitale.
Il costo della membership, che dà diritto anche a ore di yoga e di inglese, non si misura semplicemente nello spazio occupato, ma nelle funzioni: “La nostra volontà è differenziare il prodotto in funzione dello spazio: a ogni funzione, a ogni attività serve uno spazio specifico e questo noi daremo”.

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