Stampa 3D, un raddoppio all’anno per quattro anni

È un +100% netto quello che Gartner prevede per il mercato delle stampanti 3D il prossimo anno.
Segno di una rampa di lancio ormai avviata e che si appresta a crescere con lo stesso ritmo incrementale almeno per il prossimo trimestre.
Interessanti i numeri.

Si parte da poco più di 108.000 unità a fine 2014 per arrivare entro i prossimi mesi da 217.350 unità. Da qui, di raddoppio in raddoppio, si dovrebbe salire oltre i 2,3 milioni di unità entro il 2018.
È il momento del boost.

Secondo Gartner, un mercato che negli ultimi 30 anni si è sviluppato a ritmi di crescita a cifra singola, il prossimo anno dovrebbe conoscere la sua prima vera esplosione.
Ma ciò che più conta è che anche quei 2,3 milioni di unità previsti entro il 2018 rappresentano comunque una frazione infinitesimale del potenziale che tutti insieme i privati, le imprese e persino le agenzie governative potrebbero esprimere.

Appare chiaro che la progressiva riduzione dei costi rappresenti il driver principale della diffusione della stampa 3D nel mercato consumer, mentre per quanto riguarda il mondo delle imprese al prezzo si associa anche l’importanza di disporre di tecnologie “abbordabili” per la prototipazione rapida e per la produzione in piccoli volumi.

Tra le tecnologie disponibili, quelle additive sono quelle maggiormente diffuse e capitalizzano l’interesse di numerose startup che stanno entrando in questo mercato, offrendo stampanti anche al di sotto dei 500 dollari. Si parla di un fenomeno nascente, per questo Gartner solleva qualche perplessità sull’effettiva capacità di queste realtà di gestire non solamente lo sviluppo dei prodotti, ma anche e soprattutto lo sviluppo commerciale e i servizi associati.

Per quanto riguarda la spesa, il passaggio è importante: se per il prossimo anno il mercato delle stampanti 3D dovrebbe valere qualcosa come 1,6 miliardi di dollari, questa cifra entro il 2018 è destinata a salire fino a 13,4 miliardi, con l’ingresso di ulteriori tecnologie che finiranno per affiancarsi, anche in termini di importanza, all’estrusione.
Le stampanti al di sotto dei 1.000 dollari ancora in questo 2014 hanno rappresentato l’11,6 per cento del mercato complessivo, ma secondo Gartner entro i prossimi 4 anni il 28 per cento del mercato sarà rappresentato dalle macchine comprese nel range di prezzo dai 1.000 ai 2,500 dollari, richieste sia dal mercato consumer, sia da quello professionale e addirittura dal mondo delle imprese.

Fondamentale è che proprio i prodotti destinati alla fascia entry del mercato sempre più frequentemente incorporino funzionalità ”plug & print”. Per questo non è difficile ipotizzare che, analogamente a quanto già accaduto sul mercato delle stampanti 2D, finisca per crearsi una specie di lock in tra stampante e materiali/cartucce che rende più semplice l’operatività per l’utente finale.

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