Scuola: se il maker è montessoriano

Insegnare ai bambini a esercitare le competenze che servono allo sviluppo della loro personalità: è il principio del metodo educativo Montessori, che prende il nome dalla scienziata e pedagogista italiana. Il metodo consta nella creazione di un ambiente che favorisca l’apprendimento, tramite l’utilizzo di alcuni materiali.

Il progetto Montessori 3D nasce appunto con l’intento di riprodurre i materiali montessoriani con la stampa 3D e il taglio laser.

Il progetto nasce nell'ambito di Boboto, un incubatore di idee orientate al mondo  dell'educazione, dell'uguaglianza e dell'innovazione sociale, di cui è responsabile Iliana Morelli, con la collaborazione di Luca Ciccarese e Cristiano Maci di Fablab Lecce, che sta lanciando un testing nazionale: una scuola per regione avrà il diritto di provare gratuitamente il materiale.

L’idea punta a rendere il metodo Montessori accessibile e inclusivo e tramite le tecnologie di eliminare costi inaccessibili. In ogni regione sarà selezionata una scuola alla quale verranno inviati un materiale gratuito e un catalogo provvisorio. Gli istituti diventeranno piattaforme per raccogliere feedback sull’utilizzo dei materiali per migliorarli e per creare un network su tutta la rete nazionale.

A febbraio si sono iscritte le scuole del Sud e Isole, entro il 21 marzo si possono iscrivere le scuole del Centro Italia e dall'11 al 18 aprile quelle del Nord Italia: Emilia Romagna, Liguria, Veneto, Lombardia, Friuli-Venezia Giulia, Piemonte, Trentino-Alto Adige, Valle D'Aosta).Per partecipare basta inviare un'email da parte della scuola a: info@boboto.it La scuola sarà selezionata in base all'arrivo della domanda di iscrizione.

Il progetto Montessori 3D gode del patrocinio della fondazione Montessori Italia e della partnership di Fablab Lecce .

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