Sap e Stratasys insegnano la manifattura additiva

Nel corso dell’estate avevamo dato notizia di una collaborazione in corso tra Sap e UPS per facilitare la creazione di service di stampa 3D connessi, utilizzando come hub proprio i centri di UPS sul territorio nordamericano.

Ora il commitment della società tedesca verso il mondo della manifattura additiva si estende ulteriormente, in virtù di un nuovo accordo di collaborazione siglato con Stratasys.

Il progetto di Sap e Stratasys 

L’idea di Sap e Stratasys è  di costituire una rete globale di lab di co-innovation sulla stampa 3D, con l’obiettivo di educare e abilitare clienti, partner e dipendenti all’adozione dell’additive manufacturing come parte integrante dei processi di produzione.

I primi laboratori di Sap e Stratasys sono in fase di realizzazione in Francia, a Parigi, in Germania a Walldorf (dove Sap ha il proprio quartier generale), a Johannesburg, in Pennsylvania e a Palo Alto: obiettivo comune delle due aziende è far capire come la stampa 3D possa e tutto sommato debba essere integrate nel flusso produttivo, nelle fasi di certificazione, pianificazione, procurement e produzione.

In tutto questo gioca un ruolo la soluzione Distributed Manufacturing: la stampa 3D viene connessa ai processi di business: nei nuovi lab dunque si studieranno le applicazioni, si lavorerà sul design thinking e si analizzeranno i primi business case e le applicazioni reali.

Per Sap i benefici sono chiari: le aziende di produzione oggi non possono più restare vincolate all’inflessibilità delle loro supply chain o all’eccessiva rigidità dei processi produttivi tradizionali.

Con Direct Manufacturing Network è possibile gestire con efficienza le variabili nella domanda, velocizzando anche i cicli di produzione.

E nei nuovi lab, le esperienze che Sap e UPS hanno cominciato a sviluppare in questo ambito diventano casi di scuola.

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