Proto Labs stampa anche in PolyJet

Proto Labs ha aggiunto la tecnologia di stampa 3D di Stratasys PolyJet nella propria offerta di servizi di stampa 3D.

L'aggiunta di PolyJet porta a quattro le tecnologie di stampa 3D utilizzate dal service inglese, di stanza anche in Italia. La PolyJet si aggiunge alla stereolitografia (SLA), alla sinterizzazione laser selettiva (SLS) e alla sinterizzazione laser diretta di metallo (DMLS).

PolyJet viene utilizzata per creare prototipi precisi che offrono un eccezionale realismo del prodotto finale.

Il processo prevede l'utilizzo di un getto di piccole gocce di fotopolimero liquido sulla piattaforma di build, che vengono immediatamente sottoposte a curing utilizzando la luce ultravioletta (UV).

Una volta che una build è completa, le strutture di supporto vengono rimosse, lasciando una parte liscia che non ha alcuna necessità di ulteriore finitura.

PolyJet consente una combinazione di geometrie complesse e funzionalità flessibili. Inoltre le parti che crea possono comprendere sia elastomeri, sia materiali rigidi così come colori multipli. In tal modo progettisti e ingegneri di prodotto possono produrre prototipi sovrastampati, senza dover investire in ulteriori attrezzature.

La scelta dei materiali PolyJet comprende diversi gradi di durezza del puntello di Agilus30, un materiale gommoso per prototipi durevoli e resistenti allo strappo in grado di sopportare ripetute flessioni e piegatura.

Proto Labs segue un approccio digitale alla stampa 3D, che parte con il caricamento dei file CAD 3D sul sito web da parte dell'utente, che riceve dapprima un preventivo e, una volta accettato, dà il via alla produzione delle parti, che vengono consegnate in pochi giorni.

Oltra a quelli di stampa 3D, Proto Labs offre servizi di CNC, di lavorazione e stampaggio ad iniezione.

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