Opendot anima la Design week

Enrico Bassi di Opendot

Durante il Salone del Mobile 2015  il Fablab opendot si posiziona in vari luoghi strategici della città con mostre, talk, incontri e conferenze su artigianato 2.0, comunicazione visiva, digital fabrication, food, design per tutti, opensource.

Presso il Design Centre Ex Ansaldo si via Bergognone 34, venerdì 17 alle 17.30 si terrà il dibattito Community Fablab, in cui Enrico Bassi di opendot (nella foto), Wemake e Betram Niessen di cheFare parleranno di spazi di progettazione, prototipizzazione, produzione e innovazione e daranno istruzioni come costruire un makerspace a partire dalla comunità.
Nello stesso spazio da martedì a venerdì ci sarà una tavolo/mostra composta da sette progetti che rappresentano la varietà della community opendot spaziando da user group a workshop, hackathon, network e progetti speciali.

In via Savona 52, venerdì 17 aprile h 19 - 20 si terrà Pro-oggetto - Artigianato 2.0, user group e physical computing: tre modi per passare dal pensare al fare (prodotto), sempre con Enrico Bassi e Andrea Danielli di Thinkalize.

Presso la sede di opendot in via Tertulliano 70, giovedì 16 dalle 15 - 22 un openday farà vedere e conoscere le persone che stanno facendo design in un modo diverso dal solito: co progettando direttamente con gli utenti prodotti opensource, replicabili, accessibili a tutti.

Si vedranno i risultati dell'hackaton di co-progettazione tra makers e persone con disabilità realizzato a Torino da Consorzio Mestieri e Consorzio Kairos in collaborazione con Fablab Torino e con il contributo di Fondazione CRT.

- Tina: un braccio ausiliario montato sulla carrozzina e controllabile dal joystick

- Movitron: un dispositivo per stimolare con la musica un bambino cieco a camminare

- Mando: un telecomando universale capace di copiare e riprodurre qualunque segnale ad infrarossi

- Duspaghi: una forchetta arrotolaspaghetti stampata 3D per chiunque abbia difficoltà ad usare le mani)

- +Lab, laboratorio di stampa 3D del Politecnico di Milano coordinato da Marinella Levi presenta Bottle Opener: dispositivo per svitare i tappi delle bottiglie co-progettato con persone con patologie reumatiche e con il supporto di terapisti occupazionali e Wrist Brace: polsiera stampata in 3D e adattabile al braccio

- Fabrizio Alessi presenta oowheels è una carrozzina autocostruita e su misura per la sport therapy

- Phy.co lab: laboratorio di Physical Computing del Dipartimento Design del Politecnico di Milano (progetti al buio: evento di co-progettazione tra designer e persone non vedenti per realizzare soluzioni a problemi quotidiani. I progetti sono stati realizzati con stampa 3D e successivamente condivisi on-line per consentire a chiunque di scaricarli e replicarli. In collaborazione con Associazione Integrazione e Lavoro)

- Francesco Rodighiero presenta Design for All e collabora con un’azienda di ausili per comunità e con il Politecnico di Milano

Tra le 20  e le  21 ci saranno 8 minuti a testa per presentare un modo di fare “altro design”, con Hackability, Thinkalize, +Lab, Toowheels e Phy.co lab, per trovare un linguaggio comune tra persone con disabilità, maker e designer.

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