Olo arriva su Kickstarter

È un video che vale più di mille parole quello che hanno realizzato Pietro Gabriele e Filippo Moroni, i due giovani italiani fondatori con Solido3D del progetto Olo, per presentare il funzionamento della stampante 3D per smartphone da 99 dollari.

Anzi, lo smarphone che diventa parte della stampante 3D, mettendo a disposizione la propria luce per creare con la resina oggetti scelti da un database di file stl.

Questo è OLO, un progetto che vi abbiamo già descritto qui e sul numero 9 della rivista e che dal 21 di marzo arriverà finalmente su Kickstarter. Un approdo ampianente annunciato, e quindi atteso. Se ne parlava già lo scorso autunno, ma Gabriele e Moroni si sono decisi a fare il passo solamente dopo aver messo a posto tutti i tasselli. Materiali compresi.

OLO resine

OLO, infatti, utilizza la luce di uno smartphone per lavorare una resina speciale. Gli utenti devono semplicemente posizionare i loro telefoni nella base della stampante OLO 3D, che provvede a sollevrea l'asse z quando lo strato dell'oggetto lo consente, similmente a una Dlp.

Oltre al dispositivo, gli elementi chiave della piattaforma sono quindi uno smartphone e la resina fotopolimerizzabile. I primi possono essere smartphone iOS come l'iPhone 6 Plus, telefoni Android e Windows fino a 5,5 pollici di dimensione. La camera di costruzione del dispositivo è di 128 x 72 x 52 millimetri. Per quanto riguarda le resine, OLO stampa in 3D con un set di resine standard bianco, giallo, blu e rosso lucido, miscelabili, e altre che emulano Abs, Pmma, calcinabili, Pvc e silicone sono in fase di rilascio.

 

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