Medicina e stampa 3D: nasce la rete italiana

L'appuntamento è per il 19 giugno presso l'Aula Magna del Centro di Ricerca Codevilla-Putti dell'Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna per la prima conferenza.

Si costituirà l’Italian Digital Biomanufacturing Network (Idbn) con l’idea di sostenere la ricerca e sviluppo di istituzioni accademiche, imprese e il loro coordinamento.

Ne fanno parte molti di quei medici ed esperti che da oltre un anno a questa parte si sono impegnati nell'esplorazione delle potenzialità della stampa 3D e nella sua applicationre alle tematiche della medicina in generale e della chirurgia, della radiologia e dell'ortopedia in particolare.

Stiamo parlando di esponenti del calibro di Nicola Bizzotto (Ortopedia e Traumatologia Università di Verona), Pier Maria Fornasari (Direttore Banca del Tessuto Muscoloscheletrico Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna), Ferdinando Auricchio (Università di Pavia), Bruno Magnan (Università di Verona), Paolo Parchi (Ortopedia Università di Pisa), Paolo Poggi (Radiologia Ospedale di Lodi), Emanuele Christin (Presidente Associazione Italiana Bioingegneria) e Walter Antonucci (Segreteria Nazionale Tecnici Radiologia Aitasit).

Numerosi i supporter: si va dal Servizio Sanitario Regionale dell'Emilia Romagna alle succitate Università di Verona, Pavia, Pisa e  quella di Roma Tor Vergata, dalle assoziazioni Aib e Aitasit alle fiere 3DPrint Hub ed ExpoSanità. I sostegni del mondo aziendale vengono da Energy Group, Stratasys e Materialise.

Per il programma della conferenza cliccare QUI.

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