Maker Week, l’alba del Rinascimento Tecnologico

Europa, Continente degli Artigiani digitali. E' questa un'affermazione, non una speranza, proposta con straordinaria forza dalla Commissione europea nel lanciare la European Maker Week, un lungo periodo a cavallo tra maggio e giugno, dedicato alla rinascita di quella capacità che solo in Europa, nella storia dell'umanità, ha trovato qualità, quantità, densità ed adattabilità per poter essere esportata in tutto il mondo.

Si scrive Commissione europea, ma si legge Asset Camera, possiamo dire immodestamente in Italia, visto che questa storia nasce in seno alla European Maker Faire di Roma grazie all'azienda della Camera di Commercio, a partire da un'idea del digital champion Riccardo Luna, che della Faire è co-ideatore insieme a Massimo Banzi di Genuino. La Europen Maker Week è implementata dalla Maker Faire Rome in collaborazione con Startup Europe.

Il successo è strepitoso, senza mezzi termini. Trenta Paesi dell'area europea hanno aderito con centinaia di manifestazioni, spesso aderenti alla traccia della formazione aperta a ragazzi e anche bambini, ma sempre con forte contenuto innovativo e con quella disponibilità a spiegare che contraddistinguono la narrazione del fare insieme.

Popolo di viaggiatori ed artigiani

Lo spazio più grande è senz'altro quello italiano, con oltre ottanta eventi su quasi tutta la penisola. Impossibile citarli tutti, almeno in questo articolo. Spendiamo volentieri qualche parola per gli open days di 3D Italy, l'organizzazione che in pochi anni ha saputo coinvolgere con vendita, servizi e community ben sette città italiane (Roma, Torino, Milano, Napoli, Pescara, Padova e Ragusa).

La nostra preferenza, anche per motivi storici, va all'Open Thursday! della romana Unterwelt , il goloso Chocolate Printing del FabLab Lazio di Bracciano, una delle realtà del FabLab diffuso in quattro sedi gestito dal Bic Lazio.

Grandi aspettative su Discovering “south” maker movement[http://events.europeanmakerweek.eu/events/view/271], organizzato a Rende dal Talent Garden di Cosenza, che può fare da volano per l'area.

Da segnalare certamente la Maker Girls del 30 maggio a Castelfranco Veneto (TV), impegno del MakerLab dell'Ipsia Galilei, centro scolastico di grande attività digitale.

Una nota triste la dobbiamo spendere sulla Basilicata e su Matera, città viva che non è riuscita a colmare il vuoto lasciato da Giuseppe Porsia, tra i primi italiani ad incarnare l'anima del making e purtroppo anche a lasciarci.

Geografi e artigiani

Ma qual è la geografia dell'Europa dei maker? La mappa con tutti i segnalini è disponibile online, ma proviamo a vedere i punti estremi in ogni direzione.

Segnano i confini ad ovest l'evento 2B Maker nientemeno che nelle Azzorre, ad est la Tial Maker Fair (senza la e finale) di Rize, in Turchia, a sud il triplice “Menudos Makers, the Children Canvas to Innovate e The time of the code” di Las Palmas (Canarie) e la MakerWeek vichinga di Ísafjörður Sköpunarvika, in Islanda.

La classifica per nazioni, per quanto ponga sullo stesso piano tutti gli eventi annunciati, riserva più d'una sorpresa. Se l'Italia è largamente capofila con oltre 80 eventi, fanno sensazione i 50 incontri della Turchia, che sopravanza la Spagna (43) a comporre un magnifico trio. Lontanissimi gli altri, che iniziano da Regno Unito (28) e Olanda (26) che a loro volta distanziano Ucraina, Germania, Francia, Croazia e Grecia (tra 16 e 18). Fanalini di coda Finlandia e Svezia con un solo evento, come Cipro, Lussemburgo, Kosovo e Islanda.

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