Maker Faire Roma 2015, l’anno della maturità

La fame dei romani per l'elettronica di uso quotidiano, ma anche le incredibili ambientazioni della Capitale, stanno dando giusta eco agli sforzi di chi ha voluto che la fiera europea dell'artigianato digitale si tenesse a Roma dal 2013 ad oggi. La conferenza inaugurale, più comunicativa che nel passato, ha presentato numerosi spunti, dei quali vi riferiamo alcuni dei più significativi: il digitale porta ricchezza, Intel continua a fare annunci a Roma, il Lazio ha pronto un fablab per 250 scuole. E una riflessione robotica.

Il digitale aumenta valore e occupazione
Oltre a raccontare la storia dell'edizione romana della fiera del digitale, Massimo Banzi ha presentato una nuova indagine dell'Associazione Make in Italy, rivolta all'analisi del valore aggiuntivo prodotto con le tecniche digitali rispetto a quelle tradizionali. Si tratta di cifre considerevoli: 26 miliardi di euro in un triennio, con 39 mila nuovi addetti all'anno.
Le cifre saranno meglio inquadrabili non appena sarà resa disponibile l'intera indagine.

Intel Curie su Genuino
Un annuncio molto importante riguarda la principale azienda mondiale di microprocessori, Intel. In principio fu Galileo, l'x86 per l'Internet delle cose, lanciato nel 2013 proprio alla Maker Faire. Poi fu la volta di Edison. Oggi è il momento di Curie, il system on a chip sviluppato da Intel in Irlanda e presentato all'ultimo Ces. In occasione della MF di Roma di quest'anno Josh Walden, Senior Vp e Gm del New Tech Group in Intel, ha annunciato il primo prodotto che sfrutta Curie: si tratta di Genuino 101 (Arduino 101 negli States), una scheda sviluppata dallo staff di Arduino, capitanato da Massimo Banzi.

Kit fablab per 250 scuole del Lazio
Un'inizativa di grande importanza è quella di Nicola Zingaretti, presidente della Regione Lazio: portare in ogni scuola una stampante 3D, rilanciandola anche con l'aggiunta di un intero fablab. Il sito della Regione dettaglia che si tratterà di 250 kit, per altrettante scuole, composto da stampante, scanner, software e formazione, finanziate con 500 mila euro da fondi europei. Ogni kit avrà quindi un valore di 2 mila euro.
Partirà invece il 17 ottobre il sito Lazioinnovatore: si tratta del tentativo di sviluppare una comunità che raccoglie l'innovazione attraverso idee, progetti e startup (qui una preview).

Lo strappo del Walkman
Tornando al titolo dell'edizione 2015, Life with the machines, si sottintende l'avvento di robot così capaci e numerosi da richiedere un'attenzione particolare agli umani. Di robot umanoidi non ce ne dovrebbero essere molti alla Mfr15, per fortuna, in quanto non sono certo un argomento da maker in senso stretto. Guardando l'elenco degli espositori dovrebbero essere al più due, più una più corposa rappresentanza di robot non umanoidi, che con gli umani vivono da una settantina d'anni.

La conferenza iniziale ha visto però la presenza di un vero umanoide, sviluppato dallo staff di Roberto Cingolani, direttore scientifico dell'Italian institute of technology di Genova. Il taglio, o meglio lo strappo, del nastro di apertura, è stato affidato al Walkman, il robot per azioni di salvataggio sviluppato all'Iit che ha da poco iniziato il suo percorso alla ricerca dell'affidabilità.

Proteste e futuro
Il primo giorno dell'evento è stato funestato da un confronto tra studenti della Sapienza e forze dell'ordine. I ragazzi protestavano per non essere stati inseriti nel processo di assegnazione alla fiera degli spazi dell'Ateneo, e anche per essere stati costretti ad acquistare un biglietto d'ingresso, ancorché scontato, per i tre giorni della manifestazione. L'azione era stata in qualche modo annunciata già nell'ultimo pre-evento della Mfr15, How to remake the eternal city, tenutosi giovedì sera: uno studente aveva preso la parola, rimarcando gli stessi punti della settantina di ragazzi attivatisi nel giorno di apertura.
Non resta quindi che godersi l'edizione attuale, a prima vista davvero la più riuscita delle tre edizioni ospitate finora dalla Città Eterna. In attesa di avere dettagli sulle edizioni future.

 

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