L’origami, il DNA e la logica 3D

Uno studio del ricercatore svedese Björn Högberg pubblicato recentemente su Nature spiega l'uso della tecnica degli origami dio DNA per creare strutture in 3D.

Il team di ricerca di Högberg con l'aiuto di computer scientist dell'Univestità finlandese Aalto, ha creato un algoritmo che traduce le forme 3D in una sequenza di DNA. Detto in modo semplice, con il programma si ottiene una lista completa dei filamenti di DNA che è necessario mescolare in una provetta. Si invia il risultato a una società che si occupa di fare la sintesi del DNA, lo si riceve, si mescolano in una provetta, e la struttura si auto-assembla.

Con questa tecnica origami il gruppo di lavoro dell'università svedese è stato in grado di fabbricare minuscole canne, coniglietti, e figure che ricordano la forma umana, il tutto con dimensioni di 100nm (0,0001 millimetri).

Come ha detto Högberg al Washington Post, la barriera all'ingresso per ottenere il DNA stampato è rappresentato non dalla logica del processo, ma dalla strumentazione necessaria. Una volta che il processo di fabbricazione di DNA sarà reso più accessibile, l'intero processo di ordinazione sarà, per usare le parole del ricercatore, "a un solo clic".

Quello che sta facendo, si è premurato di sottolineare, non è tanto una manipolazione genetica, ma l'utilizzo del DNA come materiale da costruzione. Con questa tecnica i ricercatori svedesi sperano di costruire oggetti di infinitesima grandezza, da utilizzare nel campo della salute, come attivatori di farmaci o nano strutture rivestite di materiali.

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