Lo sguardo lungo di Autodesk sulla stampa 3D

Annunciata la piattaforma aperta Spark per la stampa additiva – E Autodesk lancia contemporaneamente una stampante 3D. stampante3d alta

Autodesk è una società che la sa lunga in fatto di futuro. Sin da quando, ed era il 1982 e tanti non sapevano nemmeno cosa fossero i personal computer e quale sarebbe stata la reale ampiezza del loro luminoso percorso, la società ha introdotto AutoCAD, il primo software per la progettazione assistita dal computer (CAD, computer aided design). Una rivoluzione che la società californiana ha contribuito a spingere e che continua a cavalcare ancora oggi con il suo AutCAD arrivato alla release 20. In molti aspettavano la sua presa di posizione sulla stampa 3D, con lo spirito del saggio di Percy Tannenbaum intitolato Se un albero cade in una foresta e non è ripreso in televisione, l’albero è realmente caduto? Fuori di citazione, se Autodesk la trascura, siamo proprio sicuri che la stampa 3D sia davvero una rivoluzione e non un fuoco di paglia? Ed ecco finalmente la sua visione, in una nota firmata da Carl Bass, presidente e CEO di Autodesk nella quale vengono annunciate Spark, una piattaforma open software per la stampa 3D, e una stampante 3D.

Carl_Bass

Sentimenti contrastanti

«Per molti anni – scrive Bass – ho vissuto sentimenti contrastanti  nei confronti della stampa 3D: da una parte il fascino delle promesse, dall’altra la frustrazione derivante dalla mancanza di soluzioni che trasformassero queste promesse in realtà. Oggi Autodesk annuncia due contributi che permetteranno di fare le cose in modo migliore. Il primo contributo che portiamo è Spark, una piattaforma open software per la stampa 3D che renderà più affidabile e facile la stampa di modelli 3D e semplificherà il controllo del processo di stampa del modello. Il secondo contributo che portiamo è la presentazione della nostra stampante 3D, che avrà il ruolo di punto di riferimento per l’implementazione di Spark.  Dimostrerà infatti la potenza della piattaforma e diventerà il modello di riferimento per la user experience nelle attività di stampa 3D. Insieme, queste due innovazioni Autodesk rappresenteranno i tasselli che designer, produttori hardware, sviluppatori software e specialisti di materiali potranno usare per continuare ad esplorare le potenzialità della tecnologia per la stampa 3D».

Una piattaforma aperta

Spark sarà una piattaforma aperta e concessa in licenza gratuita ai produttori hardware e a chiunque sia interessato. «La stessa cosa – aggiunge il presidente di Autodesk – avverrà per la nostra stampante 3D: l’intero progetto della stampante sarà reso disponibile pubblicamente per permettere ulteriori sviluppi e sperimentazioni. La stampante sarà in grado di usare un’ampia gamma di materiali, prodotti da noi e da altri, con l’obiettivo di esplorare l’utilizzo di nuovi materiali. Il mondo sta iniziando a comprendere il potenziale dell’additive manufacturing e con Spark intendiamo consentire ad un numero sempre maggiore di persone di includere la stampa 3D all’interno dei processi di design e manufacturing. Nei prossimi mesi lavoreremo con produttori hardware per integrare la piattaforma Spark all’interno di stampanti 3D esistenti e future. Sia Spark che la stampante 3D Autodesk saranno disponibili nei prossimi mesi. La stampa 3D ci permetterà di fare, meglio, tutte le cose che già facciamo oggi e di creare nuovi oggetti che oggi non riusciamo ad immaginare».

Farsi avanti

Per il momento non ci sono ulteriori dettagli sulla piattaforma o sulla stampante, se non voci non confermate sul fatto che costerà circa 5000 dollari. Vi terremo aggiornati. Bass si limita a concludere la sua dichiarazione con un appello che forse sarà bene non ignorare. «Chi è interessato a lavorare con noi, si faccia avanti, registrandosi qui: www.autodesk.com/spark».

© Tecniche Nuove / © Foto Autodesk

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