La tecnologia 3D protagonista al Tour de France

Nella tappa a cronometro del Tour de France del il 15 luglio, Bourg Saint Andréol - La Caverne du Pont-d'Arc, il ciclista olandese Tom Dumoulin ha indossato una nuova tuta, sviluppata congiuntamente da.l suo team Giant-Alpecin e il dipartimento di tecnologia dell'università di Delft.

I ricercatori dell'ateneo olandese hanno applicato un metodo innovativo per la ricerca aerodinamica della tuta: il corpo di Dumoulin è stato sottoposto scansione 3D, dopo di che è stato stampato un manichino in 3D del suo corpo.

La resistenza del manichino, con vari indumenti, è stata poi testata e ottimizzata nella galleria del vento della TU Delft.

Punto di partenza è che non è possibile tenere un ciclista professionista in una galleria del vento per settimane, tanto serve a sviiluppare i calcoli necessari alla produzione della tuta.

La conseguente idea sviluppata presso il TU Delft è stato quello di mettere nella galleria del vento un manichino con le esatte misure fisiche e con lo studio della postura.

Oltretutto il manichino, rimanendo stabile, offre il vantaggio di misurazioni più accurate.

Foto Marco de Swart
Foto: Marco de Swart

Jouke Verlinden, della Facoltà di Industrial Design Engineering presso TU Delft, si è occupato della scansione accurata del ciclista: «Abbiamo dato in outsourcing questo compito alla società specializzata th3rd, che utilizza un metodo fotogrammetrico. Sono state utilizzate 150 fotocamere Dslr di prendere le immagini del corpo da diverse angolazioni».

La chiave per utilizzare i dati in modo corretto è stata la segmentazione 3D, propedeutica a una stampa 3D efficace.

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