La lingua dei segni diventa voce con Talking Hands

Tradurre la lingua dei segni, LIS, in voce. È quanto promette di fare Talking Hands, dispositivo indossabile ideato da Francesco Pezzuoli e messo a punto con il team di Limix (www.limix.it), costituito da Dario Corona, Simonetta Boria e Simone Sileoni, in gara al MaketoCare di Roma.

Il guanto, che rileva i movimenti delle mani, li traduce per poi trasferire il testo a uno smartphone che emette il suono dai suoi altoparlanti, così da consentire a una persona sorda, che conosce e utilizza il linguaggio dei segni, di “parlare” con tutti.

Dopo aver creato un prototipo funzionale, che ha già attratto l’interesse di enti Pubblici e privati, il gruppo di ricerca sta attualmente sviluppando il prodotto da lanciare sul mercato in un ambito, quello del gesture recognition, in cui un prodotto con tali potenzialità e scopi non è ancora stato commercializzato.

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