La casa stampata in 3D da Wasp prende forma

Nel parco tecnologico creato da Wasp a Massa Lombarda, Shamballa, sta prendendo forma la casa stampata in 3D. Shamballa è un cantiere aperto in cui dal lunedì al venerdì procedono le sperimentazioni, e in cui nei week end non ci si ferma: mentre la BigDelta continua a stampare, all’ombra della tensostruttura ci si confronta per fare il punto della situazione e progettare le attività dei giorni successivi.

Obiettivo finale è la realizzazione della prima casa interamente stampata con materiali non inquinanti, reperiti sul territorio, un misto di terra e paglia impastato con l’aiuto di una molazza e di una motozappatrice.

Il metodo di lavoro è il day by day: ogni giorno ci si confronta con gliostacoli che di volta in volta vengono affrontati e superati.

Dopo i test dei primi giorni, la prova iniziata sabato 16 luglio e ripresa nel pomeriggio di lunedì 18 luglio si è rivelata convincente, tanto che Wasp ha deciso di proseguire la stampa fino alla realizzazione della prima struttura abitabile.

Shamballa Wasp Casa 3d

L'impasto di terra e paglia è molto robusto e la grande quantità di paglia lo rende anche leggero.

Una doppia elica interna crea un’armatura che dà sensazione di robustezza.

Al momento la casa è arrivata a un’altezza di circa 50 centimetri, stampando più di 400 quintali di materiale.

Nei prossimi giorni il lavoro proseguirà fino a raggiungere un’altezza che renda abitabile la prima struttura.

Ma la performance, osservano a Massa Lombarda, potrà dirsi conclusa solo quando si distruggerà il prototipo, rimetteremo il materiale utilizzato al suo posto e la terra potrà essere di nuovo destinata alla coltivazione.

La casa e gli interni

A Shamballa non ci si confronta solo con la BigDelta, ma anche con i temi dell'autoproduzione, con l’obiettivo di una microeconomia autosufficiente che produca il necessario per chi la abita.

Allo scopo nei prossimi giorni faranno la loro comparsa al campo anche le altre stampanti di Wasp, come l’ultima nata, la DeltaWASP 3MT, una macchina che può stampare direttamente il granulo e cambiando estrusore può estrudere impasti e, ancora, accettare un utensile che consente di fresare e tagliare diversi materiali.

Verranno così realizzati gli arredi della casa ed è questo il tema del primo di una serie di laboratori all’aperto, che si svolgeranno sabato 23 luglio. Chi vorrà partecipare al confronto e alla progettazione potrà usare le stampanti. E lo stesso accadrà nei laboratori all’aperto che Wasp organizzerà successivamente, sempre durante i fine settimana: dalla coltivazione verticale (spirale aromatica) alla ceramica, dalla stampa di piatti e bicchieri ai forni per terracotta.

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