Il Made in Italy è in 3D sul numero di maggio

Nelle edicole italiane e in quelle digitali (su iTunes AppStore, su Google Play e in abbonamento) è arrivato il nuovo numero di 3D Printing Creative, con un filo conduttore: il Made in Italy.

Nel mese in cui parte Expo 2015 abbiamo voluto portare all’attenzione quanto e come la creatività, l’ingegno e il saper fare italiano hanno incrociato la stampa 3D.

Ecco allora le belle storie dei designer italiani, giovani (come la pattuglia che si è affidata a DaWanda) o affermati (come Denis Santachiara) o ancora facenti parte  (Ducati, Honda) di un sistema mondiale come quello dei motori. Ma anche le testimonianze di chi con la stampa 3D crea nuovi giochi e ripropone l’arte e la storia, come avviene al Museo Egizio di Torino.

Cover intera numero 5 - maggio 2015Idee che si ritrovano in un mondo maker (e l’emblema è Enrico Bassi di Opendot) che è alle prese sia con la partecipazione ai bandi delle istituzioni (e vi spieghiamo come), sia con la protezione della proprietà intellettuale (e ne parliamo con l’avvocato Marco Giacomello)

Idee che troviamo pure in TV, come nella serie Grey’s Anatomy: vi raccontiamo come la diffusione della manifattura additiva deve colpire l’immaginario anche attraverso lo schermo.

Le testimonianze dei service TryeCo 2.0, Galassia 3D, N.O.A., Illustrami.com, Testi e Cini e Studio Pedrini ci portano nel tessuto produttivo nazionale per capire come circolano le proposte di innovazione. Compresa quella di GH Enterprise, che da Faenza propone una scheda per spingere le stampanti a doppia velocità.

Riguardo i materiali da usare per stampare in 3D facciamo una panoramica sui metalli e sfatiamo la credenza popolare che pensa che l’Abs sia tossico: non lo è e lo dimostriamo.

Abbiamo provato tre stampanti stereolitografiche, che utilizzano la resina per creare oggetti ad alta precisione: la Form1+ di Formlabs, la Arm-10 di Roland DG, la X-Fab di DwsLab.

La prova della multifunzione italiana FabTotum introduce un tutorial sulla creazione di pezzi di ricambio in casa, ovviamente con la stampante 3D.

Il numero 5 lo si trova nelle edicole italiane, su iTunes AppStore, su Google Play e naturalmente in abbonamento.

E per conoscere meglio le potenzialità della stampa 3D nei vari settori professionali vi ricordiamo la libreria di guide gratuitamente scaricabili cliccando QUI.

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