Il fai da te digitale è progetto europeo alla Liuc

DiDIY: Digital Do It Yourself” è un progetto del framework Orizzonte 2020, il programma settennale di finanziamento alla ricerca scientifica e all’innovazione dell'Unione europea, che vede la Liuc - Università Cattaneo coordinatore di istituzioni quali University of Westminster, Ab.Acus Srl, Manchester Metropolitan University, Free Knowledge Institute, Amerikaniko Kollegio Anatolia e Politecnico di Milano.

Si tratta di uno dei primi progetti presentati per Orizzonte 2020 per cui è stato approvato il finanziamento, pari a un valore complessivo di circa 2 milioni di
euro.

«Obiettivo del progetto - spiega in  una nota il professor Luca Mari, Ordinario della Scuola di Ingegneria Industriale della Liuc me Coordinatore di DiDIY - è contribuire a chiarire le condizioni per cui gli strumenti del cosiddetto fai da te digitale, dalle stampanti 3D alle schede Arduino per la prototipazione rapida, potranno migliorare la nostra società, valorizzando la creatività degli individui e le sempre più diffuse possibilità di fare innovazione aperta».

Il progetto, spiega Mari, attinge al mondo delle scienze e tecnologie fisiche ma si rivolge anche alle scienze sociali. È stato concepito per essere altamente interdisciplinare: riguarda  organizzazione e lavoro, ma anche formazione e ricerca, etica, aspetti giuridici quali la tutela della proprietà intellettuale e la creatività.

«Per questo - dice Mari - lavoreremo a contatto con il mondo dei Fablab e dei makers, le scuole e le imprese, con l’obiettivo di produrre linee guida per policy makers interessati a creare opportunità per una società della conoscenza».

La Liuc gestirà il progetto mettendo a sistema le competenze sviluppate in particolare in alcuni dei propri centri di ricerca e di trasferimento tecnologico: SmartUp (Laboratorio Fabbricazione Digitale e Institute for Entrepreneurship and Competitiveness), Lab#ID e Cetic.

CONDIVIDI

LASCIA UN COMMENTO