Hp fa indossare la realtà virtuale

Uno dei fattori che limitano la diffusione dei sistemi per la realtà virtuale è la necessità di adeguata potenza grafica e di elaborazione.

Questo significa che per immergerci in un ambiente di realtà virtuale dobbiamo essere non solo dotati di un visore VR ma anche collegati a un computer "prestante". Può andar bene per chi crea contenuti, non è sempre l'ideale per chi deve solo consumarli.

L'esigenza di non essere "ancorati" a un sistema di realtà virtuale si è fatta prima evidente nel mondo dei videogiochi, che è uno di quelli più disposti a investire nella VR. Ma esiste anche in tutte le applicazioni professionali della VR ed ecco perché HP ha sfruttato l'esperienza già maturata appunto in ambito gaming e ha prodotto il Z VR Backpack PC.

Si tratta sostanzialmente di un computer certificato per la realtà virtuale impacchettato in un case a forma di zainetto, o quasi. Viene venduto insieme a un giubbotto che permette di portarlo sulle spalle, mentre nell'uso come computer convenzionale lo si inserisce in un dock per collegarlo a monitor esterni e altre periferiche.

HP definisce il Z VR come il primo PC indossabile per la realtà virtuale in campo professionale. Infatti è stato studiato pensando proprio alle applicazioni professionali anche sul campo, dato che il computer soddisfa alcuni standard militari riguardanti robustezza e protezione dagli agenti esterni.

Forma e indossabilità a parte, si tratta di un PC ben carrozzato con processore Core i7 vPro, scheda grafica Nvidia Quadro P5200 e certificazioni per piattaforme di design VR come quelle di Autodesk e Dassault. HP ne prevede l'uso con i visori HTC Vive ma non solo, il sistema è infatti compatibile anche con Oculus Rift e con altri. Potenza e versatilità hanno ovviamente il loro prezzo, un po' superiore ai tremila dollari.

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