Gli occhiali in 3D sono un prodotto, non un prototipo

Scoperto grazie al contest DesignWinMake 3D Edition promosso da MakeTank, il marketplace dei designer-maker italiani, il progetto Cambiami per occhiali da sole stampati in 3D ha rapidamente conquistato il mercato.

Lo testimoniano le varie presentazioni fatte da .bijouets (il produttore) e D'Arc Studio (il designer), tra cui quella alla Maker Faire di Roma, che hanno portato ordinativi e contatti con negozi di ottica, tanto che è allo porte anche un espositore, sempre disegnato da D'Arc.

Si tratta di occhiali composti da una montatura di base e da accessori intercambiabili. La montatura è un classico modello tondo, volutamente neutro. La lente è di qualità (Carl Zeiss), sfumata e gli accessori applicabili sono personalizzati.

I Cambiami, come ci ha spiegato Rosa Topputo, non sono un gadget: «sono occhiali ingegnerizzati e tutte le parti sono state ultra testate. Sono un prodotto, non un prototipo». Sono stati creati risparmiando in fase di prototipazione grazie proprio alla stampa 3D e proseguino su questa linea portando vantaggi eliminando l'esigenza di fare magazzino.

La designer Rosa Topputo ci spiega in questo video il valore economico dell'iniziativa.

 

La linea Cambiami si articola in Burano e Burano II, una serie di decori ispirati ai ricami e ai merletti veneziani; Rosae, serie che omaggia la primavera romana e la sua esplosione di colori; Ratio, serie che nasce dall’unione di un cerchio e di un quadrato come omaggio all’architettura razionalista italiana; Depero, serie geometrica ispirata alla figura dell’artista e al movimento Futurista.

CONDIVIDI

LASCIA UN COMMENTO