Gimax3D Maty: nata per i maker

Si chiama Maty la nuova stampante 3D rivolta al mondo maker che GiMax3D ha presentato alla Maker Faire di Roma ottenendo dai Fablab riscontri che il fondatore della società toscana Gianni Querci definisce «eccellenti».

Dopo il necessario periodo di progettazione la piccola di casa GiMax3D è nata a Oste di Montemurlo (Prato) un mese fa, proprio con lo scopo di soddisfare le esigenze di maker che vogliono una stampante 3d performante con elevate qualità meccaniche ed elettriche.

Gimax3D Maty2

Sono proprio questi i due aspetti centrali al progetto produttivo secondo Querci: «una stampante deve essere performante subito ma anche fra un anno e deve garantire precisioni anche nel tempo, questo possiamo ottenerlo solo con meccanica ed elettronica con caratteristiche industriali come la nostra».

Tutto ciò garantisce affidabilità senza togliere la possibilità a chi vuole di agire sul controllo della macchina essendo tutto, volutamente, opensource.

La Maty nasce con singolo estrusore e piano riscaldato conferendo un’area di stampa di 200X200X200 mm. La scocca è in alluminio anodizzato 30X30 cm raggiato.

L’ugello va da da 0,20 mm a 0,60 mm. La velocità di stampa garantita dalla casa è di 200 mm/s.

Gimax3D Maty1

Spicca il fatto che lavora su vite a chiocciola per l’asse Z e su guide lineari a ricircolo di sfere sugli assi X e Y. Il blocco estrusore è studiato appositamente per rendere l’utilizzo semplice ed immediato garantendo la possibilità di estrudere e lavorare qualsiasi tipo di filamento termoplastico, dalla gomma più morbida al filamento più rigido, senza necessità di modifica al blocco estrusore ma semplicemente togliendo un filamento ed inserendo l’altro.

«Crediamo – dice Querci – che queste peculiarità possano incidere sul mercato che richiede sempre con più insistenza materiali diversi con prestazioni adeguate e semplicità di utilizzo».

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