Fra i robot spunta la scheda uNav

Anche quest'anno è stata Roma ad ospitare Officine Robotiche, l'evento gratuito dedicato agli amanti della robotica. I due giorni di incontri e scontri (spesso i robot collidono) si sono tenuti presso i nuovi spazi di SPQwoRk.

La robotica autonoma, ovvero dedicata a sistemi capaci di muoversi, è un mondo in continua evoluzione. Arricchito dalle esperienze di maker e drone builders, con l'approccio tipico della comunità open source, ha negli occhi l'esperienza di Arduino e delle sue schede. Articolato su competizioni tra robot, esposizione e tutorial, l’evento è dedicato a chi muove i primi passi in questo ambito e desidera imparare di più, ma anche a chi ha già esperienza nel campo dell’automazione e vuole confrontarsi con altri makers, con incontri e seminari di buon interesse ed alta qualità. Una piccola area espositiva mostrava anche alcune realizzazioni commerciali per il controllo domestico e il giardinaggio.

Nato come sito personale, Officine Robotiche viene rielaborato da Raffaello Bonghi ed attrae prima il goliardico gruppo di robottari dell’Arrm, poi partecipanti attivi dei forum Roboteck e Roboitalia. Il gruppo allargato riesce ad organizzare il primo evento romano, le Officine Robotiche 2014, e a partecipare alla Maker Faire 2014.

Ospite delle Officine 2015, così come dell'edizione 2014, è stato SPQwoRk, il FabLab di Casalbertone che continua ad espandersi. Sotto la direzione di Tommaso Spagnoli ed Eleonora Passaretti, la struttura ha ora tre aree: coworking e Fablab (con Fab Academy attiva) in spazi contigui, più un'amplissima area artigiani che si trova nelle immediate vicinanze.

uNav, Arduino robotico?

Il più interessante dei progetti sviluppati nelle Officine sembra essere la scheda di controllo microNav, in breve uNav. Si tratta di un controller specificamente pensato per i sistemi Slam, simultaneous localization and mapping, robot che costruiscono autonomamente la mappa di luoghi nei quali vengono introdotti. Questi sistemi hanno oggi una grande importanza perché riescono ad esplorare aree inadatte all'uomo (dimensioni, vivibilità, inquinamento) e richiedono un'enorme potenza computazionale.

UNav nasce dal progetto MyzharBot di Walter Lucetti, membro delle Officine Robotiche. L'obiettivo finale è una piattaforma robotica mobile autonoma, dotata di visione artificiale e capacità percettive tridimensionali. La scheda uNav si ripropone di seguire le orme di Arduino in un campo molto più specifico.

Il progetto MyzharBot ha destato l'attenzione dei grandi nomi della computazione. Nel marzo 2015 Nvidia ha invitato Walter e Raffaello alla conferenza Gpu Technology Conference di San José, in California, con lo scopo di dimostrare le potenzialità del progetto MyzharBot, supportato dalla potenza di calcolo parallelo massivo della scheda Nvidia Jetson TK1.

 

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