Falla: la stampa è a levitazione magnetica

Fiore Basile, di Fablab Cascina (Pisa), ci ha parlato alla Maker Faire del progetto Falla, scritto Fa)(a, una stampante opensource che utilizza la tecnologia a levitazione magnetica.

 

La stampante nasce da un progetto opensource, open hardware di Giacomo Falaschi.

Di fatto i profili della stampante sugli assi X e Y contengono magneti al neodimio per realizzare la evitazione magnetica e ridurre al minimo l’attrito durante la stampa, alleggerendo il carico del motore e favorendo le accelerazioni della stampante, capace di produrre fino a 200 mm/s. Le stampe sono precise fino a 50 micron, con posizionamento XY 15 micron, Z 5 micron.

È compatibile con tutti i tipi di filamenti: PLA, ABS, Nylon, HIPS, PVA. È scalabile fino a un’area di stampa di 90x60x60 cm.

Usa un doppio estrusore: singolo hotend Fum e a doppio hotend classico da 3mm, oppure con il sistema Bowden da 1.75. E stampa in Wifi.

Falla3D

La macchina ha un connettore semplice a incastro vicino all’estrusore collegato al sistema di scorrimento dell’asse X con un plug 9 poli, per inserire tutti gli estrusori/hotend sia da 3mm che da 1,75mm. Il piatto di stampa è stato modificato per fare spazio agli estrusori con sistema bowden da 1.75 nel frame posteriore, dove sono stati inseriti i supporti per le bobine dei filamenti.

Falla è opensource in tutte le sue parti.  La si trova nei FabLab, come appunto quello di Cascina, a un costo iniziale di 660 euro (con IVA 22% inclusa) per kit + workshop. Il costo scalerà in base al numero di partecipanti al workshop, che ottengono uno sconto del 6% sul prezzo iniziale ogni cinque iscritti, e del 12% per 10 iscritti.

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