Braccio rotto senza gesso

I vantaggi di Osteoid del designer industriale Deniz Karasahin - Un esocheletro per braccia e gambe rotte realizzato in ABS con tecnologia di stampa 3D FDM.

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Per chi ha un braccio o una gamba rotta l'unico aspetto positivo del buon caro vecchio gesso è rappresentato dal fatto che la sua superficie diventa un'ottima "lavagna" per dediche, auguri e firme che parenti e amici fanno a gara per apporre sul gesso.  Simpatica tradizione che però non fa dimenticare per niente gli svantaggi: il prurito insopportabile che viene tenuto a bada con i ferri da calza, il puzzo del gesso quando viene involontariamente bagnato, i problemi quando si cerca di fare il bagno, il suo ingombro che rende difficoltoso indossare parecchi capi di abbigliamento e così via.

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L'alternativa

Ecco, nell'esoscheletro messo a punto dal designer industriale Deniz Karasahin - che per questo progetto ha vinto l'A'Design Award (probabilmente il più grande concorso mondiale di design) nella categoria dedicata alla stampa 3D - l'unico svantaggio è rappresentato proprio dal fatto che non c'è più una superficie dove mettere le tradizionali firme al malcapitato. Per il resto sono tutti vantaggi forti: la struttura realizzata in ABS mediante stampa 3D con tecnologia FDM (modellazione a deposizione fusa) è leggera, sottile, protettiva tanto quanto il gesso, rispettosa per l'ambiente e non risente assolutamente del contatto con l'acqua. Non solo: nel progetto di Deniz Karasahin, che ha chiamato semplicemente Osteoid, può essere abbiantga con un sistema di stimolazione a ultrasuoni a bassa intensità chiamato LIPUS (Low-Intensity Pulsed Ultrasound), che secondo il designer può ridurre il tempo necessario per la guarigione del 38% e aumentare considerevolmente la possibilità di guarigione completa anche per le fratture più ostiche.

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L'applicazione

 Il tradizionale gesso è la pratica più utilizzata per le fratture perché si indurisce aderendo perfettamente alla parte del corpo sulla quale viene applicato. Esattamente quanto può fare Osteoid o una qualsiasi struttura realizzata tramite stampa 3D a partire da una scansione tridimensionale e da una successiva elaborazione CAD. In fase di modellazione vengono decise le geometrie, gli spessori dell'esoscheletro e i fori di ventilazione in base alle esigenze mediche. Una volta ultimata questa parte viene generato il file .stl che contiene le informazioni per la stampante 3D. Il prodotto viene stampato in due parti, che poi verranno fatte aderire sull'arto fratturate e bloccate da un sistema che in questo caso è stato studiato da Deniz Karasahin in modo che fosse nello stesso tempo facile da azionare e sicuro. In fase di modellazione è stato previsto anche l'alloggiamento per lo stimolatore ad ultrasuoni LIPUS. Il modello che si può vedere in questa pagina, e che ha vinto il premio A'Design Award, è di  130 x 108 x 315 mm.

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© Tecniche Nuove

© Foto Deniz Karasahin

 

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