Cina, terra di stampa 3D

Presto la Cina supererà gli Stati Uniti nella vendita di stampanti 3D.
Lo prevedono i dati contenuti nel rapporto annuale di Wohlers Associates sul mondo del 3D Printing dai quali si evince che la leadership che la Cina ha saputo ritagliarsi nel mondo della produzione di massa potrebbe presto estendersi anche al mercato della stampa 3D.

Le 34 mila stampanti 3D commercializzate complessivamente in Cina nel 2014 sono salite a quota 77 mila nei dodici mesi successivi, e le previsioni per il 2019 parlano di 440 mila unità, anche grazie agli investimenti pubblici, alla nascita di centri di stampa 3D e alla capacità dei device in commercio di soddisfare applicazioni sempre più esigenti.

Chi usa le stampanti 3D in Cina

Ne sa qualcosa il comparto sanitario che, proprio in Cina, la stampa 3D sta contribuendo a rivoluzionare, con protesi divenute ormai l’opzione preferita in questo genere di interventi, mentre questioni etiche comuni ad altre nazioni stanno al momento frenando la diffusione della stampa 3D nel mercato del bioprinting.

Ma tant’è. Secondo il rapporto, oltre il 31% delle aziende che utilizzano la stampa 3D si danno alla prototipazione, in crescita di ben oltre dieci punti percentuali rispetto a quanto accadeva nel 2014.
Non manca, poi, una quota del 13,2% di realtà che hanno adottato la stampa 3D come parte integrante del proprio processo di produzione, mentre una quota prossima al 7% sta realizzando prodotti finiti utilizzando esclusivamente la stampa 3D.
Chi non ci crede adduce, invece, come giustificazione i costi di realizzazione (42%), la preoccupazione in merito alla qualità (33,1%), la mancanza di competenze (32,2% e la lentezza degli attuali dispositivi in commercio (25,6%).

 

 

 

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