Autodesk rilascia Print Studio

Alla conferenza Solid di San Francisco Autodesk ha presentato gli aggiornamenti relativi alla propria piattaforma di sviluppo prodotti Autodesk Fusion 360.

Nell’ultima versione è stata ulteriormente ampliata la capacità di progettazione attraverso l’utilizzo del cloud soprattutto per team di utenti distribuiti

Rivolgendosi ai maker la società parla di “When Things Wake Up” , ossia della convergenza che tra il pervasive computing, il machine learning e la digital fabrication.

Pertanto la conferenza si è focalizzata sulle novità  software e hardware, ma anche sull’Internet of Things, creando lo scenario  per un tool che  si adatta alle tematiche emergenti, dove i prodotti (collegati o meno ad internet) vengono progettati e fabbricati.

Fusion 360, in sostanza, unisce CAD, CAM e CAE nel cloud. È una piattaforma integrata, connessa ed accessibile costruita per permettere nuove modalità di progettazione e realizzazione dei prodotti.

Le novità di Fusion 360
Progettazione distribuita: la nuova versione aiuta i team di progettisti, designer e chiunque debba partecipare al progetto, dislocati in vari punti geografici, a lavorare insieme e collaborare sulle stesse informazioni. L'aggiornamento consente di inserire le geometrie dalla parte di un progetto all’altro. I membri del team possono lavorare su parti separate di un gruppo più grande, tenendo sotto controllo i progressi delle altre, mantenendo il tutto sincronizzato.

Ambiente sketch: migliorata la visibilità delle linee, nuova interfaccia per l’accesso ai controlli degli schizzi e  nuova funzione di anteprima schizzo che consente di attivare disattivare le linee di schizzo che cambiano colore quando i disegni sono completamente vincolati.

Disegno 2D: l'aggiornamento include  miglioramenti di navigazione e la possibilità di aggiungere nuove opzioni di quotatura. Anche i disegni 2D vengono associati ai disegni distribuiti, così gli utenti vengono avvisati in caso di modifiche apportate a una parte di riferimento esterno e possono aggiornare i propri disegni.

Autodesk Print Studio

Fusion 360 ora include una nuova utility di stampa 3D basata sulla piattaforma Spark, che accelera notevolmente il tempo di preparazione.

Grazie all’integrazione diretta con le stampanti Ember di Autodesk, Type A Machines, le Dremel (quindi Hp), Makerbot, e Ultimaker, consente agli utenti di modificare i modelli digitali per soddisfare i volumi di stampa predefiniti senza modificare il modello di origine.

Dopo aver impostato le modifiche, invia un file STL direttamente alla stampante 3D selezionata.

CONDIVIDI

LASCIA UN COMMENTO