Arpro: l’innovazione è anche nel contenitore

Si sa bene che la startup portoghese Beeverycreative ha creato la propria stampante 3D, la Beethefirst, con l'intento di fornire uno strumento tecnologico portatile per il mercato consumer.

Non si è però detto abbastanza che per creare le qualità che hanno reso possibile la trasportabilità, il team lusitano ha dovuto affrontare il problema della resilienza.

Trasportare un prodotto tecnologico così sofisticato come una stampante 3D non è semplice ed è stato necessario identificare un materiale che potesse fungere sia da contenitore per il trasporto sia da protezione per la stampante.

Beeverycreative ha contattato il designer industriale Pedro Sootomayor, che ha consigliato Arpro, polipropilene espanso prodotto dalla multinazionale Jsp. È nato così il Beepack.

La possibilità di stampare Arpro in forme 3D ha consentito a Sootomayor di creare un imballaggio che non si limita a contenere e proteggere la stampante, ma che diventa invece parte integrante del prodotto, perchè fornisce una soluzione elegante e allo stesso tempo funzionale.

Il materiale assorbe l’energia derivante dagli impatti proteggendo la stampante al suo interno, garantendo un rapporto resistenza-peso elevato. Può ridurre la massa senza compromettere la rigidità strutturale e sopportare impatti elevati senza deformarsi in modo significativo.

Il materiale sviluppato da Jsp è usato nelle industrie automobilistiche, dell’imballaggio e dei prodotti di consume. Risparmio energetico, riduzione del peso e minore impatto ambientale sono le caratteristiche.

 

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