Adidas, un passo verso la stampa 3D in produzione

Adidas prosegue nel proprio cammino di cambiamento della produzione calzaturiera e fa un ulteriore passo per portare la stampa 3D in produzione.

Come da noi riportato, il produttore di scarpe sportive ha già utilizzato lo scorso anno la stampa 3D per realizzare le snicker Ultraboost Parley e ultimamente anche per la 3D Runner.

In particolare, la 3D Runner è stata rilasciata da Adidas lo scorso dicembre. La scarpa da allenamento è stata prototipata in 3D e dispone di un tallone stampato in 3D. Al dettaglio costa 333 dollari e viene utilizzata da Adidas per testare il mercato e la tecnologia in vista del passo verso la produzione di massa.

Ecco allora che per il 2017 Adidas intende fare un passo più lungo e tradurre in pratica il concetto di Speedfactory, relativo alla produzione su larga scala.

Al centro del programma ci sono stabilimenti industriali dove si producono scarpe sportive on demand utilizzando stampa 3D e robotica.

Un sistema di additive manufacturing che farà leva sulla localizzazione della produzione, con l'obiettivo di ridurre sensibilmente i costi legati alla logistica e della supply chain.

Lo stabilimento tedesco di Speedfactory dovrebbe essere avviato ad Ansbach per la metà del 2017, e avrà una capacità produttiva di 500.000 scarpe all'anno.

Poi toccherà allo Speedfactory di Atlanta, nella seconda metà dell'anno.

Uno dei motivi principali per cui Adidas sta guardando verso l'additive manufacturing come strumento di produzione è la velocità di messa sul mercato.

La società vuole ridurre il tempo per lo sviluppo di una nuova scarpa sportiva, che attualmente può superare l'anno. La novità è che lo farà usando la stampa 3D sia come strumento di prototipazione, sia come tecnica di produzione.

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