Additive manufacturing globale: 3DPrinterOS va su Azure

L'additive manufacturing via cloud fa un passo verso la diffusione globale: con un post sul proprio blog 3DPrinterOS ha annunciato di passare a Microsoft Azure per espandere la propria piattaforma operativa per la gestione di 1.000 stampanti 3D in rete e le comunicazioni con gli utenti.

Il punto è arrivare ad avere una piattaforma di facile utilizzo per la gestione dei file, delle macchine e degli utenti, per aziende manifatturiere di tutto il mondo.

3DPrinterOS è utilizzata da 12.oo0 utenti e ha prodotto oltre 62.000 pezzi in oltre 100 paesi negli ultimi 8 mesi: una grande fabbrica virtuale, con un'unica interfaccia di accesso, utilizzata da realtà come Ford e Cisco, e università come Duke, Yale, Purdue.

3dPrinterOS

Nella scelta di Microsoft Azure, infatti, ha prevalso la scalabilità enterprise, il cloud globale e la piattaforma di sicurezza intrinseca, come ha detto il Ceo di 3DPrinterOs, John Dogru.

Dogru cercava un'infrastruttura cloud conforme e affidabile n tutto il mondo, «Cina ed Europa comprese».

Il cloud computing, quindi, si sposa all'additive manufacturing, come veicolo di un nuovo modello di produzione decentrata.

Residenza locale dei dati, ridondanza, sistemi di business recovery, grandi database a disposizione, possibilità di avere un sito di backup e ripristino diventano tematiche tecnologiche a disposizione anche di chi stampa in 3D.

Se vuoi rimanere sempre informato sulle novità della stampa 3D iscriviti alla newsletter gratuita.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here