3D nel medicale: un mercato da 1,2 miliardi di dollari entro il 2020

La presenza della stampa 3D nel settore healthcare è destinata ad aumentare, tanto che MarketWatch riporta una stima (di IndustryARC) che indica il mercato raggiungere una dimensione di 1,2 miliardi di dollari entro il 2020, coinvolgendo gli ambiti del dentale, della protesica, fino alla produzione di medicinali.

Proteo
Un tutore prodotto dalla italiana Proteo

È ormai noto che nel settore medicale si possono utilizzare vari materiali. Nel 2014 plastica e polimeri sono stati quelli più usati, con un fatturato stimato di 189,9 milioni dollari. Si pensa che crescano con un Cagr (tasso medio annuale) del 13,1 per cento da qui al 2020. Dopo le plastiche, come materiali più utilizzati ci sono quelli ceramici. Ma è l'utilizzo di cellule da donatore a stupire: è stimato crescere a un Cagr del 28,8 per cento, il più alto registrato.

A livello di applicazioni gli impianti dentali occupano la quota maggiore del mercato globale della stampa 3D sanitaria, con un fatturato registrato di 175,3 milioni dollari nel 2014. Seguono impianti e protesi, mentre le applicazioni di ingegneria dei tessuti sono stimate crescere a un CAGR più alto del 26,2 per cento.

Il mercato mondiale è centrato al momento sul fronte americano. Ma quello europeo si pone già al secondo posto ed è stimato crescere a un buon ritmo in virtù di acquisizioni e investimenti, anche da parte delle istituzioni.

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